Si è svolta oggi presso il Novotel di via Cantore la conferenza organizzata dalla Cisl regionale “Immigrazione e cittadinanza”, incentrata sul tema del diritto di cittadinanza dei giovani immigrati di seconda generazione: argomento di stretta attualità anche grazie alle esternazioni di questi giorni del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha dichiarato essere “una follia negare la cittadinanza ai figli degli immigrati”. Alla conferenza hanno partecipato il segretario nazionale Cisl Liliana Ocmin, il segretario generale Cisl Liguria Sergio Migliorini e il Segretario regionale Remigio D’Aquaro, gli Onorevoli Andrea Sarubbi (PD), e Sonia Viale (Lega) e il responsabile dell’'Ufficio scolastico regionale Aureliano De Raggi.
DATI REGIONALI: CRESCONO GLI STRANIERI IN LIGURIA
Nella regione Liguria nel 2011 la popolazione straniera si è attestata sulle 136 mila unità (dati Dossier statistico Caritas/Migrantes 2011): rispetto all’anno precedente si registra un aumento di oltre 10 mila persone. Le collettività più numerose sono, in ordine: Ecuador, Albania, Romania e Marocco.
L’incidenza di minori sul numero complessivo di immigrati è, in Liguria, più bassa rispetto al dato nazionale (20,6% contro 22% nazionale e 23,6% del Nord Ovest), mentre più alta è la media di stranieri over 65 (3,5% contro 2,4% naz.). Si potrebbe dunque trattare di un adeguamento al trend demografico complessivo della regione, che registra la più bassa incidenza di minori sul totale della popolazione (13,8%) contro quella più alta in Campania (19,9%) e la maggior incidenza degli ultra 65enni (26,7%).
CRESCONO GLI STRANIERI NELLE SCUOLA E NELLE UNIVERSITA’
La popolazione scolastica straniera è cresciuta in un anno dell’8,1% passando dai 19.707 alunni del 2010 ai 21.043 del 2011. La loro incidenza si sta peraltro consolidando nelle scuole di tutti gli ordini e gradi: negli istituti superiori sono il 9,4%, dato addirittura più alto rispetto a quello nazionale (5,8%) e a quello del Nord Ovest (8,9%). Alunni di cittadinanza straniera in Liguria (infanzia, primaria, media, superiore) = 21.043 Percentuale alunni stranieri sul totale = 10,7%
Alunni di cittadinanza straniera in Liguria, nati in Italia = 7.397
Percentuale su totale alunni stranieri = 35,2%
Secondo i dati Miur su circa 35 mila studenti iscritti alle università liguri, 2210 sono stranieri. Negli ultimi 5 anni si è assistito a un significativo incremento di studenti di cittadinanza straniera (+ 49,4%), con un’incidenza sul totale degli iscritti che è salita da 5,1% a 8%. In Liguria nel 2009 si sono laureati 5326 studenti, di 158 di cittadinanza straniera (incidenza del 3%): quota sensibilmente inferiore rispetto a quella degli iscritti, che evidenzia le maggiori difficoltà che incontrano nel concludere studi ad alto livello.
DATI NAZIONALI
Su scala nazionale si registra un dato di poco superiore al 90% di aumento di popolazione straniera tra il 2005 e il 2011 (da 2.402.157 a 4.570.317, provenienti da oltre 150 paesi), nel 2050 gli extracomunitari potrebbero rappresentare fino al 20% della popolazione residente (attualmente sono il 7%). Gli extracomunitari sono presenti in Italia per 2/3 per motivi lavorativi, il restante 1/3 per cause familiari. La quota di immigrati è maggiore nelle aree che presentano più opportunità occupazionali (centro nord 87,9% - centro sud 12,1%). Le mansioni sono di basso profilo: il 75% svolge lavoro non qualificato, malgrado il 53% di stranieri abbia un titolo di scuola superiore. I minori stranieri sfiorano il milione di persone, e di questi 530 mila sono nati su suolo italiano. Gli alunni con cittadinanza straniera presenti nel sistema scolastico sono circa 600 mila (oltre il 7%): si stima che nel 2050 le nascite di bambini di origine straniera superino quelle italiane. Il processo di consolidamento delle seconde generazioni è testimoniato dall’aumento dei nati in Italia nel ciclo della scuola primaria: + 29,2% (da 2655 a 3431).
Liliana Ocmin, Segretario nazionale Cisl con delega all’Immigrazione: “Sono 900 mila i ragazzi figli di immigrati, nati nel nostro Paese, che non vivono un presente stabile a causa di un limbo di burocrazia che li vede ancora come immigrati, cosa che non sono. La politica deve essere all’altezza di cogliere l’occasione che gli si propone, perché riconoscere a questi giovani la cittadinanza significa mettere le basi per un più ampio processo d’integrazione in una vera società interculturale, che rappresenta, volente o nolente, il futuro del nostro Paese”.
Sergio Migliorini, Segretario generale Cisl Liguria: “L’altissima e crescente presenza di immigrati nella nostra regione, specie di giovani nelle nostre scuole e università, è un dato assolutamente rilevante. Non si capisce perché ragazzi nati e cresciuti nel nostro Paese non possano essere riconosciuti italiani a tutti gli effetti”.