Al Direttore - 23 novembre 2011, 14:19

Trasporto ferroviario regionale disastrato, una lunga lettera con molti punti per delle soluzioni

"E anche quest'anno siamo giunti a meno di un mese dall'attivazione del nuovo orario ferroviario e come al solito per il Ponente Ligure non sta cambiando niente di niente. Già niente, in quanto ormai non abbiamo più niente da quando la Regione Liguria (o meglio la Regione Genova) purtroppo per noi è la titolare del trasporto ferroviario regionale. Trasporto regionale che i Genovesi hanno trasformato in trasporto Metropolitano.

E la solita gag di Vesco nel denunciare la mancanza di fondi e il mancato arrivo di soldi da Roma. Ma Roma dovrebbe anche controllare una volta per tutte quanto la Regione Liguria spende per i Genovesi e quanto per il Ponente e giustamente negare i fondi che dovrebbero essere a carico del comune di Genova. E’ vergognoso che la Regione Liguria faccia fermare i treni Regionali da e per Ventimiglia in tutte le stazioni metropolitane della città di Genova aumentando di minimo 12 minuti i tempi di percorrenza di un servizio già lento (con ulteriori 8 minuti di sosta a Savona ma immagino che questi siano per  colpa di Trenitalia) e per una linea ottocentesca il cui rinnovo è ancora oggi ostacolato  da sindaci che preferiscono salvaguardare gli interessi dell’orto dell’amico piuttosto che di tutta la Regione. La regione Liguria segua l’esempio della Toscana che non interviene nell’organizzazione del servizio ma solo in caso di irregolarità e inadempienze. Il servizio sia organizzato da Trenitalia con le associazioni di pendolari

Un servizio ferroviario  vergognoso anche per il comportamento dei Genovesi che snobbano i treni Metropolitani Voltri-Nervi (molti mezzi vuoti nonostante siano effettuati con materiale idoneo al trasporto metropolitano) e si affollano soprattutto nelle ore di punta sui Regionali per Ventimiglia, effettuati con materiale vecchio, non rinnovato e di certo non adatto ad un trasporto metropolitano. In Lombardia, da quando è stato attivato il Servizio metropolitano Lodi-Saronno, da Lodi a Milano Rogoredo TUTTI  i treni regionali provenienti e diretti su Piacenza, Mantova e oltre, non effettuano più fermata nelle stazioni intermedie. Chi vuole andare a Melegnano, S. Donato Milanese ecc, deve cambiare treno ed utilizzare solo i treni metropolitani. Perché in Liguria TUTTI  i treni regionali fermano in TUTTE le stazioni di Genova? Chi deve andare da Pegli a Voltri, utilizzi gli autobus. Perché dobbiamo essere schiavi dei Genovesi? 

E per un servizio più frequente e con meno ritardi è indispensabile il completamento del raddoppio di tutta la linea: sia fino ad Andora (con lavori nuovamente fermi e vedo un interesse assente per la ripresa dei lavori da parte dei politici), sia da Andora a Finale dove i sindaci una volta per tutte devono smetterla di boicottare questo progetto, improvvisandosi ingegneri ferroviari , inventandosi alternative irrealizzabili. Dovete capire ormai che la ferrovia la conoscono  solo chi ci lavora (e neanche tutti) e smetterla con le fantasia sull’infrastruttura, in questa polemica ci inserisco anche la stazione di  Ventimiglia parco Roya che più volte qualche politico ha provato ad allungare le mani su quell’area, ignorando completamente l’uso attuale e quello futuro (progetto alta velocità francese Ventimiglia-Marsiglia incluso)

Sono anche poco fiducioso di ciò che faranno i nostri politici locali visto che a Giugno Vesco voleva sopprimere il regionale 6223 nei mesi estivi perché considerato per studenti e non per pendolari. Per fortuna i pendolari hanno salvato la situazione. Ciò dimostra che a Genova non conoscono i nostri bisogni. Ma qualcuno ci rappresenta? O i nostri rappresentanti scrivono solo articoli sui quotidiani e in realtà non sono in grado di portare la nostra voce in Regione? Mi piacerebbe che quest’ultima frase fosse smentita con i fatti e non con le parole con da una bella azione efficace dei politici locali alla prossima riunione a Genova. Vesco vuol tagliare il servizio? Bene ma prima elimini tutti i servizi metropolitani da Voltri a Nervi e iniziare a lavorare come assessore regionale e non come un assessore comunale. 

Alcuni punti su cui basarsi:

- Completamento del raddoppio della linea entro tempi brevissimi

- Soppressione delle fermate di Genova Pra, Pegli, Sestri P., Cornigliano, Sturla, Quarto e Quinto per tutti i treni esclusi gli attuali 11385 (17.54 da Ventimiglia); 6216, 6200, 11362 (fascia pendolare del mattino) e 11384 (ventimiglia 20.30) anticipando l’arrivo a Genova permettendo il cambio treno in breve tempo con i freccia bianca per Roma  

- Portare il regionale 2533 (Albenga 14.10 – Milano 17.35) a Ventimiglia con partenza intorno alle 13.15 così come circolava prima del 2006, soppresso dalla Regione Liguria nonostante fosse ben frequentato

- Rendere giornalieri i treni regionali delle 14 e 16 (soppressi il sabato e la domenica nel periodo estivo)

- Attestare tutti i restanti treni regionali Genova – Albenga a Ventimiglia, sopprimere le fermate dei treni Intercity in alcune località così da velocizzarli

- Ripristinare i collegamenti Ventimiglia Taggia Arma e ritorno delle 14.30 che viaggiavano pieni

- Nei mesi estivi il treno 11393 (Albenga 22.24 – Genova b.le 0.19) abbia la partenza da Ventimiglia

- La regione Liguria segua l’esempio della Toscana che non interviene nell’organizzazione del servizio ma solo in caso di irregolarità e inadempienze. Il servizio sia organizzato da Trenitalia con le associazioni di pendolari".

Redazione