Presentato stamani, presso la sede della Direzione di Bussana, il nuovo Direttore del Dipartimento “Donna Bambino” dell’ASL 1 Imperiese, dottor Franco Gorlero. Noto a livello nazionale ed internazionale, 53 anni, cresciuto nell’imperiese fino a 18 anni, poi rientrato dal 2003 nell’ASL, con un ricco bagaglio di esperienza, il professor Gorlero è stato eletto all’unanimità dai vari direttori delle diverse strutture. “Uno dei più validi professionisti della nostra Provincia, lo ha apostrofato il Direttore dell’Asl 1, Mario Cotellessa.
“L’utente al centro del sistema di offerta” è l’obiettivo da cui il Dipartimento Donna Bambino dell’Asl 1 imperiese ha intrapreso il processo di interazione e integrazione ospedale-territorio, attraverso, ad esempio, il “Percorso nascita” che ben rappresenta la continuità assistenziale con passaggio diretto di responsabilità da una figura professionale ad un’altra: dalla gravidanza alla nascita, dalla nascita all’arrivo a casa. “Una donna su due esegue i controlli di gravidanza all’interno dell’ospedale. Per esempio a Genova il rapporto è una su nove. Abbiamo una cartella ambulatoriale comune. Abbiamo un’informazione nei vari presidi. La donna all’inizio del concepimento ha tutto organizzato, con ecografie, esami e vari accessi programmati. Tutto ciò che ruota intorno alla nascita è integrato”, ha evidenziato il Professor Gorlero che ha aggiunto: “Facciamo tutta la diagnostica di ultima generazione, in 3D e 4D. Abbiamo compiuto uno sforzo in questi anni per dare il massimo delle risposte alle nascite. La nascita è un passaporto dell’Ospedale. E’ la cartina al tornasole delle varie attività. Vi è stata una formazione di tutto il personale. Abbiamo raggiunto i bollini rosa Onda (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna). Da cinque anni svolgiamo 2750 interventi tra Imperia e Sanremo, equamente distribuiti. Si tratta di un numero rilevante”.
Sul fronte della natalità le percentuali non si discostano dallo scorso anno. Ad oggi i nati in Provincia sono 1500: suddivisi in 900 ad Imperia e 600 a Sanremo. Circa 100 sono le ‘fughe’ di cui 30 in Francia, una cinquantina a Genova al Gaslini, quest’ultime, però, precisano il Dottor Cotellessa e il Dottor Gorlero, sono “controllate dall’Asl 1”. Per quanto concerne i parti cesari si ha un trend in riduzione. Quest’anno meno del 30% sul totale delle donne che partoriscono vi ha fatto ricorso. Sulle donne al primo parto si è sotto il 25 %. “A questo proposito è doveroso ringraziare il personale per i risultati ottenuti. Personale infermieristico – sottolinea Gorlero – e personale ostetrico che da anni ci seguono".
In prospettiva futura i progetti si estendono su tre linee:
1. Ad Imperia è partita da una settimana la ristrutturazione dell’Ostetricia, grazie ai finanziamenti dallo stato di 1.5 di euro. “In 6-8 contiamo di avere tre sale parto nuove e una sala operatoria”, ha detto il Professor Gorlero.
2. A Sanremo è stata ultimata l’ostetricia a giugno. Reparto modello dal punto di vista della sua ristrutturazione. Camere nuove con doppio letto e tutte con bagno. E’ inoltre in programma il potenziamento di una serie di servizi.
3. Bordighera: Tra febbraio e marzo dovrebbe essere aperto un ambulatorio di Ostetricia e Ginecologia che dovrebbe dare le risposte giuste alla popolazione dell’estremo ponente.
C’è attesa inoltre per lo sblocco della situazione sul fronte del Palasalute a Sanremo, per il quale, ha spiegato Cotellessa, “abbiamo pagato ma da due anni attendiamo che venga aperto”.