Il Comitato invia un caloroso invito al Dr. Cotellessa, a sospendere e rivedere il suo progetto di riorganizzazione del Saint Charles, il tutto nel rispetto del popolo che ha manifestato e del ritiro della delibera regionale sul riordino delle emergenze. Giacché il suo progetto, e il progetto regionale ancora in discussione, si associano nei tagli presso l’Ospedale di Bordighera; per creare meno danni possibili, sarebbe opportuno e saggio aspettare il nuovo provvedimento. Inoltre dopo aver letto il 30 settembre u.s. in un noto settimanale locale, le dichiarazioni dell’Assessore alla Salute del Dr. Montaldo e sempre nella stessa pagina alcune considerazioni del Dr. Cotellessa, il Comitato comunica quanto segue: Dalle dichiarazioni dell’Assessore appare che, il Dr. Montaldo non conosce realmente il lavoro svolto presso il Pronto Soccorso di Bordighera, anzi secondo le sue dichiarazioni parrebbe non ci fosse proprio, si evince che lo debba fondare ex novo, mentre c’è da anni, non è una finta, e, considerati i dati, funziona anche bene.
Nel 2010 circa 30.000 prestazioni, come da grafico sottostante, di cui 82% degli accessi che giungono con mezzi propri: Al Comitato non ci risultano i decessi che lui ha menzionato, non risultano ci siano le condizioni di pericolo da lui menzionati, invece come succede in tutti Pronto Soccorso, i pazienti una volta stabilizzati vengono inviati presso l’Ospedale con la specialità occorrente al tipo di patologia riscontrata; (se succedono imprevisti ci sono come in tutti gli altri) Pare che per Lui sia solo un problema economico, (vuole fare cassa) Per il Dr Cotellessa invece da quello che dice, a Bordighera vuole investire; invece visto i fatti, come tutti i suoi predecessori taglia nuovamente nell’ambito intemelio presso il Saint Charles, con questo progetto la ASL risparmierà a Bordighera circa 10 milioni di euro. Con molti accessi notturni e circa 82% sono giunti con propri mezzi. Con molti accessi notturni, e circa 82% giungono al Pronto con mezzi propri. Per ulteriori informazioni visitate il sito www.comitatosaintcharles.com Pagina2 Visto i dati sopra esposti invita l’assessore a informarsi e riflettere prima di dare dei giudizi. Ha detto che noi, per convincere il popolo a manifestare abbiamo fatto demagogia; lui per giustificare i tagli, esternalizza dati non veri e catastrofici, ha offeso tutti i lavoratori dell’Ospedale Saint Charles, non ha di certo rassicurato i nostri concittadini.
Per Montaldo il P.S. di Bordighera già non esiste più, per il Dr. Cotellessa invece, (mentre predispone protocolli per trasferire i codici rossi a San Remo), non c’è nessun progetto per smantellarlo. Mentre per la Regione (Montaldo) …… per mantenere il Pronto Soccorso e aumentare un’auto medica del 118 a Bordighera….. non ci sono le condizioni economiche; (però, ne trova 50 milioni di euro per il Galiera, per costruire un nuovo padiglione). Per il Direttore Generale dell’ASL invece, ci sono in atto investimenti, dei potenziamenti, e salva l’Ospedale, a chi vogliono prendere in giro, a chi dobbiamo credere?. Vorrei anche tranquillizzarli entrambi, per noi i cittadini non sono mai state pecore, neanche quando hanno affermano che il popolo è sceso a manifestare senza sapere il perché; "Una ulteriore dimostrazione della loro lontananza dai problemi reali della popolazione", una grave mancanza di rispetto nei confronti dei soliti cittadini. I cittadini la vedono diversamente, hanno capito bene, e sono scesi a manifestare, per noi, per i cittadini, molti Sindaci, la CISL, la UIL, il CUPLA, e le altre associazioni e comitati: Se la ASL riduce il Pronto Soccorso in punto di primo intervento, chiude la Chirurgia, l’Ortopedia e Traumatologia, la Terapia Intensiva, la Protesica, l’SPDC, le attività operatorie togliendo la presenza di una equipe chirurgica per le urgenze, riducete tutte le attività legate alle urgenze; sostituite i reparti per acuti con dei reparti per lungodegenti, con degli ambulatori; il Saint Charles non avrà più le caratteristiche di un Ospedale con le specialità di base, quindi tale progetto sarà un altro passo, verso la chiusura.
Chiediamo inoltre al Prof. Cotellessa di unirsi ai dipendenti che reclamano le scuse all’Assessore alla Salute e alle Politiche Sociali della Regione Liguria Claudio Montaldo, per le dichiarazioni non vere e offensive nei confronti di molti lavoratori che esercitano in una struttura che svolge il suo dovere, nonostante l’asfissia perpetuata da anni sugli organici di tutto il personale e l’ostinata volontà di molti, atte ad auspicare un suo ridimensionamento, a trasformarlo in un centro ambulatoriale e per lungodegenti, come sta accadendo con l’ultimo progetto.