Questa sera alle 21.30 sarà presentato, al centro sociale 'La Talpa e l'Orologio' (Imperia, Zona Barcheto), il documentario 'Black Block', in concorso nella sezione Controcampo italiano alla mostra del cinema di Venezia 2011. Saranno presenti
Carlo A. Bachschmidt, regista del documentario e curatore del libro, Laura Tartarini, avvocato di parte civile al processo Diaz e parte del Genoa Legal Forum.
Dal 20 al 22 luglio 2001 a Genova si svolge il vertice G8. In una città blindata 300.000 persone partecipano alle manifestazioni contro il vertice. Due giorni di scontri, 200 arresti, 1000 feriti e 1 manifestante ucciso. Sede del Genoa Social Forum, il coordinamento delle oltre 1000 associazioni promotrici del controvertice. Il 21 luglio, a manifestazioni concluse, la polizia individua nella scuola Diaz il covo dei Black Block, ritenuti responsabili delle devastazioni e saccheggi durante le giornate del G8. Dalla sentenza di appello al processo: "I protagonisti del conciliabolo, ben consapevoli che le molotov non provenivano dall'interno della scuola, decisero che tali ordigni potevano essere utilizzati come […] elemento decisivo per poter procedere all'arresto di tutti i presenti con l'accusa associativa finalizzata alla devastazione e al saccheggio". Così il regista: 'In Black Block ho voluto ripercorrere dieci anni di storia, dal 2001 fino a oggi, attraverso un racconto corale, sette interviste ad alcune delle parti offese costituitesi al processo Diaz e Bolzaneto. La stanza in cui si svolgono le 'interviste' è il luogo astratto che meglio rappresenta lo stato d'animo di ciascu protagonista. Un elemento scenografico a sottolineare la diversità delle sette storie. Il luogo del racconto è la città di Genova. Le riprese restituiscono un'altra immagine della città. Il ritorno, i processi, gli amici hanno permesso di riconquistare le strade, la fiducia in se stessi, una ragione in più per continuare a lottare".