Il Coordinamento del Terzo Polo della Provincia di Imperia interviene sulla drammatica situazione economica in cui versa il nostro Paese e alla conclamata inadeguatezza dell’attuale Esecutivo a dare attuazione agli impegni assunti nei confronti dei partners europei, giustamente preoccupati per l’attacco di cui l’Italia è fatta oggetto da parte della speculazione internazionale a causa dell’alto debito pubblico e della totale mancanza di crescita economica.
Il Coordinatore provinciale di FLI Giuseppe Fossati e il Segretario provinciale dell’UDC Danilo Parodi esprimono "La più totale condivisione della linea politica delineata in ambito nazionale dal 'Terzo Polo per l’Italia' attraverso i ripetuti interventi degli On.li Fini, Casini e Rutelli, volti a chiedere al Presidente del Consiglio Berlusconi una seppur tardiva assunzione di responsabilità che lo induca a fare un passo indietro nell’interesse del Paese, permettendo così la nascita di un governo di responsabilità nazionale che, dando corpo alle necessarie e non più procrastinabili riforme, realizzi in tempi stretti quello che il Popolo Italiano e le forze sociali ed economiche da tempo chiedono con accenti anche diversi, vale a dire nuove risorse per lo sviluppo economico e per il lavoro, riduzione delle spese dello Stato, del numero di deputati e senatori e una legge elettorale che assicuri un Parlamento di eletti e non di nominati".
"Fermo restando che, qualora ciò non fosse possibile - prosegue - le elezioni anticipate sarebbero lo sbocco inevitabile di una situazione in cui i mercati chiedono insistentemente discontinuità e, soprattutto, serietà ed affidabilità. Di fronte ad uno scenario economico-sociale estremamente complicato come quello che si è venuto a delineare e che non risparmia certo il nostro territorio, si registrano gli assordanti silenzi o le posizioni caratterizzate da ambiguo tatticismo dei Parlamentari che, seppur non eletti direttamente ma nominati dalle segreterie dei partiti in base alla vigente legge elettorale, devono considerarsi espressione della nostra Provincia. Il Terzo Polo intende rimarcare la propria distanza da un tale modo di intendere la politica ed il ruolo di rappresentanti di un territorio che, invece, chiede parole chiare, univoche e sopratutto definitive".