Con 10 giorni di ritardo rispetto all'annata 2010, dovuto alla siccità, l'azienda agricola Mangili ha cominciato la raccolta dei primi fiori di zafferano nell'impianto localizzato in Diano San Pietro. “Nel 1999 – spiega l’azienda - abbiamo portato ed impiantato 100 bulbi di ‘Croccus Sativus’ dal comune di San Gavino Monreale (CA). I bulbi si sono moltiplicati e alla fine del primo ciclo (5 anni) sono stati espiantati e parte (1.200) reimpiantati in altra locazione. Il bulbo da noi impiantato attualmente è autoctono e la nuova produzione riferita al nuovo impianto (1200 bulbi in crca 200 metri quadri) al terxo anno è di circa 7000 fiori per circa 60 grammi di zafferano in pistilli”.
Per quest'anno è previsto un incremento di circa il 30% e viene stimata, alla fine del 5° anno, una produzione di circa 100 grammi. E' una coltivazione biologica e che quindi salvaguarda il territorio ed è una coltivazione che può integrarsi con quella olivicola. Inoltre è un bulbo che si adatta anche a terreni collinari e con scarso bisogno d'acqua.