Al Direttore - 14 ottobre 2011, 11:29

Sanremo: problema immigrazione nella Pigna e referendum, il pensiero di Carmen Boeri

La lettrice Carmen Boeri ha scritto una lettera per parlare della grave situazione di degrado e mancanza di sicurezza che c'è nella Pigna di Sanremo e poi è intervenuta sui referendum fatti negli ultimi mesi.

La lettrice Carmen Boeri ha scritto una lettera per parlare della grave situazione di degrado e mancanza di sicurezza che c'è nella Pigna di Sanremo e poi è intervenuta sui referendum fatti negli ultimi mesi.

"Giusto, riprendiamoci la città... ma riprendiamocela! Renato, hai ragione, non possiamo permettere a questi magrebini di farla da padroni. Ma, per ottenere dei risultati, dobbiamo smettere di parlare di integrazione, di assistenzialismo, di poverini. Dobbiamo cominciare a tirare fuori le palle e pretendere che questa gente si integri, altrimenti che se ne vada. I delinquenti sono delinquenti, dappertutto, di qualsiasi provenienza essi siano. E’ dimostrato che ormai di italiani delinquenti ce ne sono pochi anche loro si sono ritirati di fronte alla violenza incontrollata di questi qua. Fino a quando lo sopporteremo, con fare indifferente, bonista? Ci dobbiamo integrare, chi? Noi? Non dimentichiamo che Noi, caro Renato e quelli che militano nelle schiere del bonismo, solo noi siamo colpevoli della loro violenza, della loro prepotenza, perché sempre l’abbiamo sopportata, se non giustificata. Non diamo colpa all’amministrazione (ne hanno) diamo colpa a noi sanremesi. Noi sanremesi e sanremaschi abbiamo permesso che occupassero i nostri spazi. Mettiamo fine a questo. Riprendiamoci la città, parlando di noi, riprendiamoci la Pigna…intanto.

Pensavo ai vari referendum che si sono susseguiti negli anni. Ho fatto una considerazione: ci chiamano ad esprimere la nostra volontà (più che altro idea, tante volte nemmeno documentata, ma molto politicizzata) in questioni importanti , ma per le quali abbiamo dato loro l’incarico a rappresentarci dopo che ci hanno esposto il loro programma politico. I vari, troppi, senatori... deputati... dovrebbero (ed uso il condizionale) decidere per il meglio per l’Italia, indipendentemente dal colore politico. Torno, però alla considerazione: a nessuno è venuto in mente di fare un referendum per vedere se i cittadini sono d’accordo sugli stipendi dei vari onorevoli? Se i cittadini pensano che siano giusti i privilegi (guardie del corpo, macchine blu... pensioni... doppi tripli stipendi e pensioni per lavori che non si sono mai fatti)..? Ben venga, dunque, il proponente... Non ci sarà bisogno di propaganda tutti andremo a votare e finalmente potremo esprimere la nostra volontà su una questione che ci tocca veramente nel vivo... nelle nostre tasche... e per la quale abbiamo molta competenza dovendo quotidianamente lottare per andare avanti". 

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