Al Direttore - 10 ottobre 2011, 09:31

Ospedaletti: torna a scriverci 'Ghigno Amaro' dopo l'ultimo Consiglio Comunale

Il nostro lettore che si firma 'Ghigno Amaro', ci ha scritto per commentare la situazione ad Ospedaletti:

“Avevo deciso di evitare di criticare ulteriormente l'operato dell'Amministrazione Comunale di Ospedaletti convinto che ormai si fosse toccato il fondo del barile del ‘buon amministrare’ e che il futuro non potesse essere peggiore di quello che stavamo vivendo ad Ospedaletti nel mese di giugno 2011. Ma mi sbagliavo alla grande… vi devo aggiornare sulla situazione dei lavori in Baia Verde,(tralascio tutto il resto perchè altrimenti dovrei scrivere un libro).A giugno scrissi che ormai da mesi non si vedevano che una mezza dozzina di operatori al lavoro. Oggi, ottobre 2011, possiamo dire che sono mesi che non si vede più nessuno all'opera in Baia Verde. Ora, visto la situazione grottesca che stiamo vivendo in quel di Ospedaletti che ormai sembra una città abbandonata a se stessa, ‘distesa come un vecchio addormentato’, come diceva una nota canzone degli anni settanta o giù di lì, pensavo che con l'interrogazione sui vari lavori iniziati da anni e quant'altro richiesta dal gruppo consiliare di opposizione del 5 ottobre, il sindaco Eraldo Crespi avesse finalmente avuto la possibilità di tacitare tutti i detrattori spiegando finalmente alla popolazione che la situazione si stava evolvendo in senso positivo, tranquillizzando quei quattro turisti proprietari di seconde case e soprattutto gli abitanti e gli imprenditori ospedalettesi. Ma mi sbagliavo alla grande per la seconda volta nella stessa mail..(sigh)! Il nostro caro sindaco, forse non sapendo più a che santo votarsi (avendo terminato il calendario), forse non riuscendo ulteriormente a grattare sul fondo del barile delle favole, ha pensato bene di ‘appellarsi’ al regolamento che non prevede diritto di replica durante una interrogazione consiliare lasciando letteralmente basiti, increduli, ma anche mooollto arrabbiati i cittadini e turisti presenti. Non sto a raccontare come sia finita la serata per un certo senso del pudore che ancora mi pervade, ma non posso che essere d’accordo con quel signore che ha lasciato la sala Consiglio. Caro Eraldo, l'ultima cosa che da cittadino di Ospedaletti mi sarei aspettato era ti appellassi al regolamento consiliare evitando la discussione. Mi ha ricordato tanto quei film americani in cui il colpevole, quando viene arrestato, si appella al quinto emendamento che ti dà la facoltà di non rispondere. Avresti fatto più bella figura a non presentarti, ma ricorda che prima o poi qualche risposta a noi ospedalettesi la devi pur dare!”

Carlo Alessi