La Confartigianato di Imperia, per conto delle imprese, metterà in mora gli Enti Locali per i ritardi dei pagamenti. Uno studio legale di Milano sta già mettendo a punto la pratica. Una problematica che interessa molti Comuni in provincia di Imperia il cui esempio più eclatante, per l'entità delle cifre, è rappresentato da Sanremo. Ci sono imprese che vantano crediti per lavori eseguiti risalenti addirittura al 2009. Ritardi che rischiano di avere pesanti ripercussioni per le imprese ed i posti di lavoro in un momento economiche già difficile.
“Oltre alla messa in mora, saranno imputate alle Amministrazioni ed ai singoli amministratori le responsabilità per eventuali conseguenze derivanti da questi ritardi come chiusure, fallimenti e licenziamenti – ha detto il presidente della sezione edili della Confartigianato di Imperia Antonio Sindoni – Questi comportamenti mettono a repentaglio l'esistenza delle imprese”. La Confartigianato contesta che il ritardo dei pagamenti alle imprese sia imputabile al patto di stabilità. “Il patto di stabilità non modifica i pagamenti, regola solo le spese ma non i pagamenti dovuti per lavori già eseguiti – spiega Sindoni – ed un'Amministrazione può non far partire i lavori, può al limite fermarli, ma non può non pagare opere realizzate. Ci sono dei termini di Legge ben precisi che regolano i tempi dei pagamenti e gli interessi che maturano per eventuali ritardi”.
Le norme di Legge prevedono che, a partire dalla maturazione di ogni stato di avanzamento lavori, il termine per l'emissione dei certificati di pagamento relativi agli acconti non possa superare i quarantacinque giorni. Una volta emesso il certificato il pagamento deve essere disposto entro i trenta giorni successivi. Se il certificato fosse emesso oltre i quarantacinque giorni indicati, è previsto che vengano riconosciuti gli interessi legali fino al sessantesimo giorno di ritardo, oltre il quale sono dovuti gli interessi di mora.