Questa mattina si è svolta presso la Sala dei Comuni del palazzo provinciale di Imperia la conferenza stampa de La Destra e dell’Ass. Spazio Avalon per presentare la mobilitazione relativa alla proposta di legge di inizativa popolare per l’introduzione del reato di omicidio stradale.
Alla conferenza stampa, oltre ai responsabili delle due sigle promotrici, ha preso parte l’Assessore Provinciale alla viabilità Giacomo Raineri che ha sposato con entusiasmo la proposta di legge de La Destra apponendo la prima firma sulla relativa petizione.
"Nei mesi passati - dice Valerio Ramini, segretario provinciale del partito La Destra - il nostro partito politico ha presentato per primo una proposta di legge di iniziativa popolare sull’omicidio stradale pubblicata sulla G.U. n°142 del 21 Giugno 201. Nonostante il Governo si sia impegnato con alcune dichiarazioni del ministro Maroni ad emanare un decreto legge in tal senso in tempi brevi, la nostra proposta risulta di fatto bloccata: ad oggi infatti non abbiamo alcun tipo di riscontro concreto su quanto promesso e, di conseguenza, abbiamo deciso di organizzare una serie di iniziative sul territorio al fine di sollecitare le istituzioni competenti ad accellerare l’iter burocaratico previsto.
Da oggi grazie all’Impegno de “La Destra” e dell’Associazione di Promozione Sociale “Spazio Avalon” prende il via anche sul territorio della nostra provincia la raccolta delle 50.000 firme necessarie per poter presentare la proposta di legge in questione.
Per dare maggiore spessore alle nostre iniziative abbiamo interpellato l’assessore provinciale alla viabilità Giacomo Raineri affinché, grazie alla sua autorevolezza ed alla sua competenza in materia, possa supportare questo nostro progetto e farsene portatore presso le istituzioni."
Interviene anche Daniele Caroleo, Responsabile Prov. della mobilitazione per l’omicidio stradale: "La proposta di legge per l’introduzione del reato di omicidio stradale nell’ordinamento giuridico vigente si colloca in un contesto dove, sostanzialmente, non esiste un’autonoma ed adeguata considerazione di tale fenomeno. Con questa proposta si intende quindi colmare quella che viene sentita come una vera e propria lacuna normativa inaccettabile. In tale ottica diventa determinante incidere sull’entità della pena e sulle misure che ne garantiscono l’immediata efficacia. Negli ultimi anni si è assistito a coraggiosi tentativi giuridici che hanno tentato di inquadrare non più come colposo l’omicidio riconducibile all’infortunistica stradale, individuando un diverso, e più grave, atteggiamento psicologico dell’autore che, in presenza di ben particolari presupposti, come lo stato di ebbrezza o l’alterazione determinata dall’uso di sostanze stupefacenti, si sia comunque posto alla guida di un veicolo, accettando implicitamente il rischio di produrre un pericolo potenziale alla sicurezza della circolazione e di provocare la morte di altre persone. Per rendere immediatamente intellegibile l’intento di tale proposta, vanno innanzitutto sottolineati alcuni aspetti importanti. Bisogna evidenziare, infatti, che il fenomeno dell’infortunistica stradale ha assunto dimensioni e forme tale da necessitare un decisivo cambio di impostazione, privilegiando la parola “omicidio” a tutto ciò che residualmente lo caratterizza. Inoltre, al momento, c’è un’oggettiva difficoltà ad individuare un discrimine netto tra il dolo indiretto e la colpa con previsione nel caso di morte o lesioni collegate a scontri stradali causati da individui sotto effetto di alcol o droga. Per questa serie di motivi, e non solo, si rende necessaria una proposta di legge, come quella de La Destra, che si caratterizza di far rientrare tale fattispecie non tra i reati contro la persona, bensì contro l’incolumità pubblica, visto che questa categoria di reati sono sempre e solo dolosi. Il bene giuridico, infatti, viene tutelato anche quando viene messo semplicemente in pericolo. In pratica si andrebbe ad introdurre un reato nuovo rispetto ad altre, comunque lodevoli, proposte simili, che andrebbe a punire chiunque conduca un veicolo in stato di ubriachezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e compie tali atti ponendo in pericolo la pubblica incolumità, ovvero distrugga o danneggi impianti o cose di pubblica utilità. Si introdurrebbe inoltre un ulteriore paragrafo che prevede l’aumento della pena prevista se il reato viene commesso nei confronti di categorie di cittadini più fragili, come i minori, le donne in stato di gravidanza o persone che si trovano in condizione di deficienza psichica o motoria. Comunque, per ulteriori ragguagli o per leggere nel dettaglio la proposta di legge, basterà visitare il sito internet www.ladestraimperia.tk".