Politica - 30 settembre 2011, 13:53

Bordighera: manifestazione in difesa del S. Charles, le rivendicazioni di Rifondazione Comunista

"Grazie alla partecipazione di molti compagni è stato smontato il carattere 'strumentale' che la destra ha cercato di dare"

Il Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista rivendica l'adesione  alla manifestazione di sabato 24 settembre in difesa dell'Ospedale S.Charles di Bordighera. Questo il comunicato:

"Anche grazie alla partecipazione di molti compagni e alla possibilità di aver potuto dibattere davanti ai cittadini al termine della marcia è stato smontato il carattere 'strumentale' che la destra ha cercato di dare.


Abbiamo sottolineato con forza i tagli, da parte del governo Berlusconi, di oltre 200 milioni di euro al comparto sanitario ligure che ovviamente rischiano a breve termine di strangolare l'offerta sanitaria in tutta la regione. Abbiamo messo in evidenza le contraddizioni di una destra che prima brinda alla chiusura dei tre ospedali a fronte di un 'fantomatico' Ospedale Unico provinciale (ormai ben difficilmente realizzabile per mancanza di soldi) e che ora si erge ad unico paladino dell'osp. bordigotto; che in altre regioni (vedi la limitrofa provincia di Cuneo) toglie interi servizi dagli ospedali di Ceva, Mondovì e Fossano; una destra che a Genova è quanto mai solerte a sponsorizzare la costruzione del nuovo Osp. Galliera (quello sì è un vero doppione distando solo pochi Km dall'Ospedale S. Martino!) per la cui realizzazione la Regione verserà alcune decine di milioni di euro.


Ma visto che alla manifestazione del 24 settembre, oltre a molti operatori sanitari, esponenti politici e sindacali, c'erano centinaia di comuni cittadini , occorre fare chiarezza su che cosa si ha intenzione di difendere del presidio di Bordighera. Chi difende totalmente l'annunciato progetto di riorganizzazione del S.Charles e ci riferiamo alle forze politiche e sindacali che hanno disertato la manifestazione, non può però allo stesso tempo difendere la necessità che resti il Pronto Soccorso 24 ore poichè il progetto dell'ASL1, decretando la scomparsa della Chirurgia, Traumatologia, Terapia subintensiva e il funzionamento delle sale operatorie solo in regime di Day Surgery, di fatto declasserà il Pronto Soccorso di Bordigherà ad un Punto di Primo Intervento che è tutt'altra cosa (cfr 'Standard strutturali ed organizzativi UOPS..'. Caporaletti e Dell'Aquila su Notiziario 2006; Linee guida ministeriali per le dotazioni UOPS-DEA)".

C.S.