Politica - 29 settembre 2011, 15:41

Diano Marina: luminarie per Natale, Confesercenti "Se ci fanno pagare è un'altra 'gabella'!"

"Luminarie: non è questione di aderire o no ad una raccolta fondi ma di comprendere quali sono le reali possibilità di intervento. Il direttivo di Diano Marina si è riunito oggi, giovedì 29, per interpretare il volere della categoria ed esprimere le sensazioni che prevalgono nel settore. Il 'sentire' dei nostri associati è di grande preoccupazione per la situazione economica locale ed internazionale. Inoltre prevale una stanchezza nel constatare come i soldi pubblici, a tutti i livelli, vengano impiegati malamente".

Lo scrive la Confesercenti di Diano Marina, in relazione all'installazione delle luminarie per Natale. "Chiedere un’ulteriore gabella - prosegue - in questa congiuntura davvero difficile è pesante e ci porta ad un inevitabile conflitto: la ferma volontà di andare incontro alle difficoltà dall’amministrazione comunale che deve trovare le forze per pianificare l’imminente Natale avendo a disposizione poco tempo e pochi fondi, e le evidenti problematiche economiche delle categorie presenti sul territorio. Essendo persone serie non ci nascondiamo dietro a slogan e titoli sensazionalistici. A noi piace ragionare e confrontarci. Confesercenti non si tira quindi indietro di fronte alle richieste di raccolta fondi: prendiamo le distanze dal solito iter portato avanti da anni con pressappochismo che si riduce sempre a chiedere l’ennesimo contributo a commercianti i quali vedono il proprio impegno e buona volontà ridotto a palliativo senza costrutto".

"Siamo pronti a promuovere - termina la Confesercenti - in sinergia con l’Amministrazione Comunale e le altre associazioni di categoria, un percorso ragionevole, costruttivo e di collaborazione. Se invece si vuole svicolare da una visione realistica e ci si preoccupa di far solo dichiarazioni che poi difficilmente saranno realizzate, ebbene diciamo chiaramente che questa linea non ci interessa. Terminiamo sottolineando che il problema di raccogliere fondi dalle categorie non è “una tantum” ma si ripresenta purtroppo inesorabilmente ogni anno non solo in occasione del Natale e la nostra esperienza ci insegna che questo percorso è esaurito da tempo".

Stefano Michero