Un nostro lettore, Roberto Barbaruolo, ci ha scritto per commentare la vicenda romana che vede coinvolto il parlamentare imperiese ed ex Ministro, Claudio Scajola:
“Le cronache dimostrano che dove più c’è potere, più c’è corruzione ed è anche per questo che la corruzione riguarda più la destra che governa da quasi 10 anni che la sinistra. Tuttavia c’è da apprezzare quei partiti che non accettano i corrotti fra le proprie file o che almeno li costringono alle dimissioni quando vengono presi con le mani nella marmellata. Fra i tanti che si sono dimessi e molti di più che non lo hanno fatto, confidavo che l’On. Claudio Scajola coinvolto in una vicenda ben circoscritta, volesse chiarire il misterioso acquisto del suo appartamento vista Colosseo, il cui pagamento avvenne parzialmente a sua insaputa, come egli stesso ebbe a dichiarare. Come riporta la stampa, da alcune settimane il deputato imperiese ha ricevuto l’Avviso di Garanzia dalla Procura di Roma ed è quindi indagato. Domani mercoledì, dovrebbe presentarsi ai giudici, ma i suoi legali dichiarano che non comparirà e nemmeno presenterà una memoria scritta come è d’uso oggi per chi vuole evitare il confronto con i magistrati. Insomma orali o scritti, ‘gli esami non finiscono mai’, come direbbe il grande Eduardo De Filippo e bisogna avere l’umiltà di accettarli e la forza di superarli. Sarebbe troppo facile dire che gli esaminatori sono cattivi o prevenuti. I magistrati , come nella scuola i professori, fanno parte delle nostre istituzioni e rappresentano il nostro paese. Sono deluso dall’uomo, più che dal politico che non è stato mai da me sostenuto e credo che lo siano anche quei numerosi cittadini che in questa rubrica firmandosi con nome e cognome avevano creduto in lui. L’architetto che ha versato gli 80 assegni per il pagamento dell’appartamento, ha già patteggiato una condanna ad undici mesi. Per carità sono garantista, per cui Scajola è innocente fino al terzo grado di giudizio, ma la violazione della legge sui finanziamenti ai partiti di cui è accusato, è una violazione che ferisce a morte la democrazia, e meriterebbe un comportamento trasparente. Tanto più che sono fatti emersi lo scorso anno, e che Claudio Scajola ha sempre dichiarato di voler chiarire al più presto”.