E’ stato presentato quest’oggi dal Direttore Generale dell’Asl n° 1, Mario Cotellessa e dal suo staff, il progetto di riorganizzazione degli ospedali di Bordighera e Sanremo. Si tratta di un progetto fondamentale per il futuro della sanità ponentina e che arriva a poche ore dalla paventata manifestazione per la salvaguardia del ‘Saint Charles’, prevista per il 24 settembre prossimo. Categorico il Direttore Generale sulle molte ‘pressioni’ fatte negli ultimi tempi dai comitati: “L’Asl deve rispondere all’esigenza di dare cura a chi ha bisogno. Mettere in dubbio a questa filosofia è un insulto! Noi ci rivolgiamo ai cittadini ed ai pazienti ed il lavoro fatto è grandissimo e non posso che ringraziarli. Tutto lo staff ha lavorato alacremente. Noi, lo ribadisco, rispondiamo ai cittadini e non ai comitati. A loro risponderò via lettera, visto che mi hanno scritto ma con i fatti noi rispondiamo ai cittadini”.
La proposta di riorganizzazione prevede di assegnare allo Stabilimento di Bordighera una prevalente funzio-ne riabilitativa e di chirurgia di giorno procedendo alle seguenti trasformazioni e riconversioni:
- Cessazione dell’attività di protesica elettiva (sperimentazione gestionale)
- Costituzione di una Day Surgery multidisciplinare che prevedrà:
- Potenziamento dell’attività di day surgery chirurgico e ortopedico
- Attivazione di 4 sedute di day surgery oculistica;
- Potenziamento dell’attività di Day Surgery chirurgico;
- Trasferimento di interventi di day surgery ostetrico/ginecologici da Sanremo/Imperia (1 seduta).
Questa organizzazione garantirà il pieno utilizzo delle due sale operatorie tutte le mattine per cinque giorni alla settimana.
- Trasferimento a Bordighera (primo piano) del reparto di Recupero e Rieducazione Funzionale dello stabilimento di Sanremo e ampliamento dei posti letto. Contestuale realizzazione, sem-pre al primo piano, di una palestra per la riabilitazione.
- Trasformazione dei 20 letti di Chirurgia Ortopedia in 20 letto di astanteria per consentire un incremento di posti letto per ricoveri di breve durata;
- Trasferimento a completamento delle azioni su indicate, dell’attività di sub-intensiva da Bor-dighera a Sanremo con mantenimento degli anestesisti presso lo stabilimento di Bordighera per l’attività operatoria, di ambulatorio e di guardia h24.
- Attivazione di ambulatori di oculistica.
- Attivazione di un nuovi ambulatori in base alla disponibilità degli spazi residui;
- Trasformazione dei letti di SPCD (letti di urgenza psichiatrica) in letti di riabilitazione psichiatrica per pazienti post acuti (SEPA).
Questa la situazione dei posti letto e la relativa allocazione ad oggi presente presso il corpo centrale dello Stabilimento di Bordighera:
Dopo il processo di riorganizzazione l'ospedale di Bordighera presenterà la seguente articolazione:
Sul pronto soccorso di Bordighera, Cotellessa è molto chiaro: “Il pronto soccorso rimane 24 ore su 24, fino a quando la Regione non prende una decisione sulla globalità delle emergenze a livello ligure. Dovrà essere presa una decisione in Consiglio Regionale e, ovviamente, ci adatteremo a quella”.
“Sulla riorganizzazione degli ospedali – ha detto il Direttore Generale (l'intervista audio cliccando QUI) - la nostra sfida è quella di trovare nella razionalizzazione delle risorse. Dando continuità a quanto fatto in precedenza, oggi presentiamo questa sfida, perché riteniamo di aver toccato almeno due aspetti. Il progetto è stato costruito attraverso una fase di condivisione e coinvolgimento dei professionisti dell’Asl, un documento firmato e condiviso da tutti i primari, presentato dal gruppo di lavoro al collegio di direzione il 13 agosto, che lo ha approvato all’unanimità. E’’ stato presentato anche ai sindacati ed in parte da loro approvato. Per questo progetto il gruppo di lavoro si è mosso in modo preciso, sul principio basilare per riorganizzare un sistema assistenziale da riorganizzare si, ma senza far mancare l’assistenza ai cittadini. Noi ragioniamo sui progetti sempre e solo pensando alle necessità dei cittadini. Siamo certi che questo progetto risponda a queste esigenze. Il progetto riguarda la riorganizzazione dello stabilimento di Bordighera, in particolare l’attività chirurgica di ‘Day surgery’, con lo spostamento a Sanremo e la permanenza della struttura di medicina. Viste le polemiche dei vari comitati, ricordo che non risulta vera la riduzione dei posti letto al ‘Saint Charles’, perché a regime i letti saranno gli stessi di oggi, forse due o tre letti in meno. A Bordighera vogliamo mantenere spazi che garantiscono una assistenza adeguata, in un’ottica di razionalizzazione prevista”.
L'ospedale di Sanremo, ad oggi, è così articolato:
Dopo il processo di riorganizzazione presenterà la seguente articolazione:
Questo il comento del Dott. Renato Ariano, Primario di Medicina a Bordighera: “Il lavoro fatto si inquadra in un contesto di carenza di risorse a livello nazionale e locale. Abbiamo cercato di sfruttare al massimo le risorse che abbiamo, poche ma con massima funzionalità. Potenziando la ‘Day surgery’, noi manterremo una attività di protesica, un giorno la settimana. Manterremo la ‘Day surgery’ chirurgica e la potenzieremo insieme a quella protesica così come quella di ginecologia. Previsti anche interventi di oculistica, in particolare di cataratta, per un servizio nuovo a Bordighera, spostandolo da Sanremo. Manterremo anche una attività di artroscopia, per due giorni la settimana con il ‘Day surgery’. Importante anche il mantenimento di anestesia, 24 ore su 24, oltre le attività di sala operatoria e la copertura delle urgenze. Il pronto soccorso non cambia e viene affiancato da due anestesisti, con due letti monitorizzati e che prevedono anche l’intubazione. Per quanto riguarda la riabilitazione avremo 24 letti con annessa una palestra. Rimarrà una grossa medicina con una quarantina di posti letto e, all’ultimo piano rimarranno le sale operatorie che sono all’avanguardia. Previsti anche 16 letti di ‘astanteria’ che sostituiscono quelli dell’ortopedia e chirurgia. In questo modo noi potenzieremo i servizi ma, ovviamente, il lavoro dovrà essere riorganizzato”.
Il Dott. Marco Mauro: “Ci troviamo sempre alle prese con la riduzione delle risorse, sia dalla Regione che da Roma. E’ importante che un gruppo di medici si sia messo attorno ad un tavolo per pensare alla riorganizzazione dei servizi presenti ora. Con questo progetto migliora il servizio di ‘Day surgery’ mentre la chirurgia verrà portata a Sanremo, visto che ora non possiamo permetterci di fare doppioni. Dimostrazione è quella degli interventi di cataratta, che potrebbe diventare un ‘fiore all’occhiello’ per Bordighera dopo la ‘moda’ di molti pazienti, nell’andare in Francia per operazioni di questo genere. Inoltre, Bordighera è anche l’ospedale con il parcheggio più ampio dei tre e, quindi, la ‘Day Surgery’ al ‘Saint Charles’ sarà ancora più comoda per i pazienti”.
Il Dottor Giorgio Ardizzone, direttore della struttura complessa di anestesia Sanremo e Bordighera ha detto: “Noi anestesisti ci occupiamo dell’attività operatoria e, nei casi gravi, anche al pronto soccorso e all’interno dell’ospedale. Non ci saranno cambiamenti di nessun tipo come per le attività di pronto soccorso e per i trasporti urgenti, con la ‘guardia’ del rianimatore 24 ore su 24, associato ad una reperibilità a casa. Abbiamo chiuso i tre posti di terapia ‘sub-intensiva’ ma ne verranno aperti 6 a Sanremo, con un effettivo potenziamento del servizio e della ricettività. Stiamo pensando di installare monitorizzazione all’avanguardia ad alcuni letti di medicina, ma è chiaro che in ospedale non si terranno più malati intubati, se non provvisoriamente”.
Il Dott. Mauro Balbi, Direttore Amministrativo, ha commentato la riorganizzazione sul piano economico: “Siamo in un momento congiunturale internazionale e non solo nazionale o locale. Questo è un piano di riorganizzazione che va apprezzato perché rappresenta un incremento di servizi, che ci permette di risparmiare anche risorse. Noi ci aspettiamo, in termini di risparmi, circa 2 milioni di euro l’anno, che arrivano dal contenimento della convenzione per la protesica, dalle prestazioni aggiuntive e dall’utilizzo di personale che andrà a coprire il turn-over. E’ chiaro che non ci saranno esuberi di personale, ma solo lo spostamento eventuale di 10/15 unità da Bordighera a Sanremo. Per questo c’è già un tavolo di lavoro con i sindacati, con i quali stiamo trattando la riallocazione del personale”.
Questa la situazione dei posti letto con la relativa proposta riorganizzativa:
Per ora non si è lavorato sull’ospedale di Imperia ma solo su Bordighera e Sanremo. Su un fatto Cotellessa è stato chiaro: “Non chiuderà assolutamente il reparto di Chirurgia Vascolare. Anzi, il concorso è stato vinto dal Dottor Patrizio Colotto. Ieri è stata firmata la delibera e ad ottobre dovrebbe iniziare il lavoro, proveniente dal San Martino di Genova”.