La discussione è poi proseguita in merito gli indirizzi in ordine alla modifica del piano delle alienazioni. Il dibattito si è incentrato sui tempi dell'operazione che, da qui a fine anno, dovrebbero garantire denaro di cassa per pagare debiti e imprese e non sforare il patto di stabilità.
"Siamo d'accordo che sia necessario per fare cassa e pagare le imprese - ha esordito il consigliere d'opposizione Alberto Biancheri - però bisognava farlo sei mesi fa, ci troviamo a parlarne oggi, 4 settembre, quando ci sono persone ormai in difficoltà. Siamo quindi contrari nei modi e nei metodi con cui vengono affrontati questi problemi". "In tre mesi è difficile - ha aggiunto il consigliere Eugenio Nocita - quando ci sono i tempi stretti, i vantaggi sono sempre per i compratori e non per i venditori. Non c'erano capitoli di spesa che potevano essere ridotti ?".
"Si è cercato di trovare un giusto compromesso tra le esigenze di un Comune che potrebbe rischiare la bancarotta e il tenere il più possibile sotto la propria proprietà gli immobili - ha detto il presidente del consiglio comunale Marco Lupi della Lega Nord - per questo dovrebbe essere soddisfazione di tutti l'aver approvato una pratica che prevede alcune priorità di azione nei riguardi di questi immobili. E' stato, infatti, inserita come prima soluzione la vendita del diritto d'uso. Se per qualsiasi ragione dovesse andare a vuoto, subentra la vendita dell'usufrutto. Se tutto dovesse andare male il Comune si deve tutelare e per questo ha dovuto pervedere l'estrema soluzione. Credo che sia stato fatto un buon lavoro, speriamo di riuscire a dare risposte partendo proprio dal diritto d'uso".
La pratica è stata approvata con i soli voti della maggioranza.