"La posizione della UIL sull’ipotesi governativa di escludere il servizio militare e gli anni di laurea riscattati dai 40 anni necessari per l’accesso alla pensione di anzianità senza limiti anagrafici, ha prodotto gli effetti desiderati. Il Governo ha rinunciato a questa ipotesi, che non ha avuto neanche 24 ore di vita. Rimangono certamente in piedi tutte le iniziative già in parte programmate, a partire dal sit-in di protesta davanti al Senato". Lo scrive il Segretario Responsabile della Uil, Milena Speranza che prosegue:
"Di certo non abbasseremo la guardia perchè restano ancora gravi penalizzazioni ad esclusivo carico dei dipendenti pubblici e non possiamo di certo dimenticarceli: le ultime novità prevedono la cancellazione della tassa di solidarietà ai lavoratori privati, mentre rimane in vigore per i dipendenti pubblici, il pagamento con due anni di ritardo dell’indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici ed il differimento della tredicesima per i dipendenti di quegli enti pubblici che non rispetteranno la riduzione di spesa loro imposta. Tutto ciò va sommato al prezzo salato che i lavoratori del pubblico impiego hanno già pagato durante la crisi. Non dimentichiamoci che i contratti sono stati bloccati fino al 2014, riviste le posizioni sulle donne come richiesto dall’Europa e bloccato il turnover. Se non otterremo ulteriori miglioramenti prima dell’approvazione della manovra, andremo avanti con le nostre mobilitazioni e con tutti i mezzi necessari a tutelare i nostri lavoratori,come annunciato dal Segretario Generale Confederale Luigi Angeletti".