"Voglio rispondere al simpatico intervento del segretario del PD cittadino, Mario Robaldo, cominciando dalla parte finale delle sue dichiarazioni, dove afferma e secondo me anche giustamente, che non sia possibile unirsi con la Francia in quanto '…ci troviamo in due Stati diversi con due costituzioni differenti, quindi la cosa è praticamente impossibile'. Bravo Robaldo! sono assolutamente concorde con questa affermazione, infatti, chi la pensa esattamente in maniera opposta ed è invece possibilista è il suo collega di partito (Partito Democratico) nonché capo gruppo in Consiglio comunale a Sanremo Andrea Gorlero che afferma invece la necessità di coinvolgere assolutamente la parte Francese in questa operazione. Per averne riscontro basta che Robaldo si faccia consegnare la copia del verbale della l’ultima riunione dei Capi Gruppo di giovedì scorso".
Lo scrive il Presidente del Consiglio Comunale di Sanremo (e leader della LEga Nord provinciale), Marco Lupi, in risposta al coordinatore cittadino del PD, Mario Robaldo. "A questo proposito - prosegue Lupi - sottolineo che tale argomento, proprio come richiede oggi il segretario del PD Robaldo, è già stato affrontato, evidentemente a sua insaputa, nella sede istituzionale dei Capi Gruppo del Consiglio Comunale di Sanremo. Prendo atto comunque del fatto che il PD non abbia ancora valutato la questione. Infatti era emersa questa ambigua posizione del PD sull’argomento proprio dalle dichiarazioni: Possibiliste del Capo Gruppo Andrea Gorlero, Entusiaste del Presidente del Consiglio Comunale di Cuneo (appartenente sempre al PD) che parla addirittura di Macro Regione - Assolutamente contrarie da parte del Segretario Provinciale Leandro Faraldi e Neutre rilasciate oggi da parte del segretario cittadino. Per quanto riguarda la mia visita a Cuneo, è stato un semplice atto di cortesia Istituzionale, visto il gentile invito che mi è stato fatto pervenire dal Presidente Tassone all’inaugurazione della Grande Fiera d’Estate. Ho sempre sottolineato che sono altre le istituzioni che devono eventualmente agire. Per concludere, devo dire che a Cuneo ho riscontrato una importantissima mentalità, aperta all’Europa ed al futuro, in una zona molto ricca del Paese, il cui Prodotto Interno Lordo è stato nei primi mesi di quest’anno il più alto d’Europa. Per questo noi non riusciremo mai a fare questa importante unione provinciale o Macroregionale, perché mentre in provincia di Cuneo sono tutti d’accordo da sinistra a destra, qui da noi la preoccupazione maggiore è quella di vedere se uno a troppa visibilità rispetto ad un altro. Sic!"