Il nostro lettore Paolo Giordano ci scrive nuovamente, in risposta a Giovanni Saguato:
"Il problema dei collegamenti con gli aeroporti esiste ed è un dato di fatto. E' evidente che non solo la burocrazia e l'organizzazione, ma anche la viabilità e l'efficienza sono a livello del 900 e proprio per questo mi sembra assurdo parlare di turismo futuro, specialmente in questi termini. Guadagnare 30 centesimi per turista non è meglio di zero, infatti ci sono diversi costi e non esistono i grandi numeri degli anni 70 e 80, che permettevano ragionamenti di questo tipo. Non mi sembra di vedere, fatta eccezione per la singola settimana di ferragosto (e nemmeno tutta), il movimento che si vedeva anche soltanto qualche anno fa. Mi sembra evidente che quei ristoranti e quei negozi di cui parla sono semplicemente fantasia, perché in giro si vedono sempre meno attività, peraltro quasi tutte in centro in prossimità della zona pedonale e sempre meno nelle zone periferiche. Probabilmente si vorrebbe lavorare più a lungo, ma serve anche una clientela di qualità, non esclusivamente famiglie che scendono dal vicino Piemonte per occupare appartamenti di dimensioni inappropriate pur di risparmiare qualche centesimo. Tutti ci siamo imbattuti, proprio in questi giorni, in scene di bassissimo livello e non è questo il turismo che vogliamo vedere per le strade, noi che invece di vivere all'estero restiamo a Diano per tutto l'anno. La corsa al ribasso non è mai stata un bene e se dobbiamo prendere qualche spunto dalle città concorrenti, magari proprio all'estero, sicuramente noteremo che sono i servizi a fare la differenza.
Chi viene in vacanza a Diano, specialmente il nuovo turismo russo (o comunque dell'est, in fortissima crescita in questi ultimi due anni) cerca servizi, ristoranti, negozi, cerca attività sportive praticabili, escursioni, feste, attività serali e notturne. Siamo in grado di offrire servizi di qualità, ai prezzi prossimi allo zero che ci impongono le centinaia di appartamenti disponibili? Siamo davvero sicuri che chi occupa questi appartamenti, oltre ad affollare la già problematica spiaggia libera, spenda qualche euro utile alle casse locali? L'entroterra è una nostra fortuna, ma anche qui abbiamo molte difficoltà davanti alla vicina Toscana o anche alla Costa Azzurra, dove non si offrono solo appartamenti a… 30 centesimi, ma anche soggiorni benessere, buona cucina, aree attrezzate con ogni genere di servizio. Ben vengano le case antiche ristrutturate, ma anche quelle nuove, purché si resti nei limiti della decenza. Non a caso ha totalmente ignorato il mio riferimento alle città Liguri che vivono di sole seconde case e appartamenti, di fronte a quelle che offrono servizi e ospitalità di qualità, oltre ai numerosi appartamenti. Per quanto riguarda la pubblicità provi ad aggiornarsi: evidentemente, pur vivendo per lunghi periodi all'estero. non ha mai conosciuto o utilizzato un forum di discussione, un sito di recensioni, siti di prenotazioni che vendono e includono pacchetti all-inclusive (si, c'è anche Diano Marina…), oppure non conosce le campagne adwords o di semplice indicizzazione per i mercati di riferimento, senza neanche avvicinarsi ai social, alle offerte live, alle newsletter e quanto la tecnologia può offrirci. Come crede che ci siano arrivati i russi a Diano Marina? Con la magia e tanta buona volontà? Ha mai provato a leggere le recensioni della cittadina o le discussioni in merito alle vacanze trascorse, tutte presenti online? Certo che parlando di TV chiarisce la sua competenza in ambito turistico, anche relativamente ai mille canali di prenotazione oggi esistenti, tutti legati ad alberghi, residence e campeggi.
Ma allora a cosa serve parlare di futuro? Dimenticavo di sottolineare che le aziende turistiche come hotel, campeggi e residence, impiegano mediamente dalle 5 alle 30 persone per tutto l'anno. Siamo sicuri che quei 30 centesimi di cui parla bastino per sostenere anche chi non è proprietario di appartamenti?
Forse sarebbe ora di accorgersi che il turismo è molto cambiato dagli anni 60/70 e che occorre muoversi per inseguirlo, senza fermarsi a guardare il proprio orticello cercando di trarne quanto più possibile, con tutti i limiti derivanti da una mentalità ligure tanto antiquata quanto pericolosa per il futuro stesso della nostra amata cittadina".