Angelo Dulbecco, Coordinatore Provinciale di Giovane Italia (giovani del Popolo della Libertà), interviene a nome del movimento in occasione del 50esimo anniversario della costruzione del Muro di Berlino.
“Era il 13 agosto del 1961 quando la Città di Berlino si svegliò divisa in due. Divisa da un Muro che sarebbe rimasto in piedi, dividendo Berlino, l’Europa ed il mondo, per 28 lunghissimi anni, fino al 9 novembre del 1989, causando centinaia di vittime.
Il Muro, voluto dal regime comunista della Germania dell’Est, aveva il compito di impedire le fughe dei cittadini tedeschi verso l’Ovest del Paese, più democratico e moderno, posto sotto l’influenza occidentale. Da quel giorno, il manufatto divenne via via più invalicabile, una poderosa opera in calcestruzzo rinforzato sormontata da rotoli di filo spinato e guardata a vista in continuazione dai Vopos (la polizia di frontiera). Polizia che aveva l’ordine di sparare a vista su chiunque tentasse di salire su quel Muro infame. Il terribile controllo era svolto anche dalla polizia segreta comunista, la Stasi, che poteva contare su una miriade di agenti, uno ogni 150 abitanti. Agenti spesso dediti alla vendita (costosissima) di permessi di espatrio.
Ancora oggi, a 50 anni di distanza, il ricordo di quell’ingiustizia ci esorta a non lasciare soli coloro che combattono per la libertà.
Abbiamo il dovere di ricordare il sacrificio delle vittime uccise nel tentativo di fuggire dal regime comunista della cosiddetta Repubblica Democratica (DDR), così come dobbiamo ricordare i tanti prigionieri politici del suddetto regime comunista. Essi, però, non furono le “sole” vittime, dal momento che milioni di cittadini della DDR hanno dovuto rinunciare all'autodeterminazione delle proprie vite.
Con un minuto di silenzio, oggi alle 12 in punto, Berlino e la Germania intera hanno reso omaggio a quelle vittime. Ci uniamo a questa commemorazione, uniti nella memoria di tutti coloro che nel tentativo di attraversare quel confine caddero in nome di una libertà che non riuscirono mai a raggiungere. Lo facciamo con la speranza che episodi come questi restino come moniti indelebili e che possano aiutare il genere umano a rifiutare ogni forma di estremismo”.
Politica - 13 agosto 2011, 17:58
Intervento del Coordinatore Provinciale di Giovane Italia a 50 anni dalla costruzione del Muro di Berlino
Angelo Dulbecco "Ci uniamo al popolo tedesco con la speranza che episodi come questi restino come moniti indelebili e che possano aiutare il genere umano a rifiutare ogni forma di estremismo"
Angelo Dulbecco