Attualità - 12 agosto 2011, 13:18

Proposte di completamento agli impianti di Monesi, il punto di vista di Gianni Salesi

Gianni Salesi

"Ho appreso con piacere che, oltre a decidere su aspetti territoriali e su infrastrutture al chiuso di una stanza, gli Amministratori Provinciali ed i Consiglieri hanno preso le pedule e, complice una bella giornata estiva, si sono recati a Monesi a vedere di persona, e quindi valutare meglio, quanto di loro competenza in riferimento al completamento dell’impianto di risalita riferito alla principale stazione sciistica della nostra Regione.

Chi scrive è nato sciisticamente sulle piste di Monesi e, dopo anni giovanili di competizioni tra i pali, è approdato alla Montagna e da tempo è direttore di una delle scuole del Club Alpino Italiano di Alpinismo e Sci-Alpinismo più quotate della Nostra regione.

In merito alle proposte, quali emergono dal resoconto di Federico Marchi su Sanremo News, devo dire che finalmente si pongono le basi per un impianto di risalita utile e logico il quale, oltre a permettere di sfruttare la parte alta del comprensorio e quindi quella sempre meglio innevata, permette di raggiungere il vallone sciistico noto come 'il Sanremo' forse tra i più belli delle nostre Alpi.

Chi come me ha vissuto gli anni migliori di Monesi si ricorderà la discesa libera che si correva proprio nel 'Sanremo'. In tutte le stazioni sciistiche del mondo la pista della Libera è anche sempre quella più prestigiosa della stazione, mentre a Monesi la si raggiungeva a piedi e in pratica era battuta solo per l’occasione.

Un impianto nel vallone dell’Ubaghetto, con la parte terminale ripida e spesso pietrosa, riproporrebbe l’errore già fatto con la prima seggiovia, oggi smantellata, poco aggiungendo qualitativamente al vetusto impianto di risalita del Plateau (skilift) che raggiunge la statua del Redentore.

Nel vallone dell’Ubahetto è sì proponibile un moderno skilift che, di fatto, sostituisca quello ancora in loco, e che si fermava sotto il muro finale, ma l’impianto portante d’accesso alle piste, apribili tra il 'Sanremo' e il cosiddetto 'Cimunassu', deve obbligatoriamente approdare alla conca sopra il rif. Sanremo dalla quale è possibile, senza risalite, raggiungere la totalità del comprensorio.

Con un impianto di tal genere, logisticamente supportato anche dall’esistente Rifugio Sanremo, si aprirebbe inoltre anche un terreno di gioco unico per ampiezza, qualità e sicurezza, idoneo allo sci fuori pista o Freeride, come oggi si indica lo sci in ambiente naturale e fuori dalle piste battute.

Credo che questa sia la strada giusta da percorrere e da approfondire. In questo quadro sia il CAI di Sanremo, quale proprietario dell’omonimo rifugio, che la Scuola di Sci-Alpinismo, si rendono disponibili, quali interlocutori seri e qualificati, ad uno sviluppo sia dei servizi, con una migliore gestione del rifugio esistente, che con iniziative tali da allargare la pratica dello sci fuori pista promuovendo una frequentazione della montagna invernale più consapevole e più idonea ad una piccola stazione dalle grandi qualità.

Gianni Salesi".

A. Gu.