Politica - 01 agosto 2011, 15:41

Sanremo: i problemi dell'UcFlor, le parole dell'Acal Cisl per il futuro della floricoltura

"Abbiamo letto con vivo interesse la rassegna stampa relativa all’assemblea dell’UcFlor di sabato scorso. Vivo interesse per il futuro della floricoltura nel nostro territorio: un settore che certamente vive difficoltà notevoli, ma, come da noi sostenuto in diverse occasioni pubbliche, è tutt’altro che morto. La reazione è sempre un segnale di vivacità. Aver deciso, pur in un momento non facile, di 'mettere mano al portafoglio' da parte dei produttori, significa credere ancora in un futuro per la nostra floricoltura. Vivo interesse per i posti di lavoro che il settore rappresenta: il nostro sindacato è da sempre in prima linea a difesa del lavoro e dei lavoratori. Senza impresa non esiste lavoro: questa la nostra strategia".

Lo scrive il Presidente Paolo Carrozzino, "Riteniamo positivo anche l’assunzione di responsabilità dei commercianti, che con la loro possibile entrata nel CDA di fatto dicono che intendono ancora lavorare, e far lavorare, in Valle Armea. Importante anche la presa di responsabilità delle organizzazioni professionali, CIA, Coldiretti e Confagricoltura, le quali  distratte da troppo tempo , forse sottovalutando il ruolo del mercato per la sopravvivenza della floricoltura, oggi, entrando nel C.d.A.  della cooperativa, dimostrano di voler cambiare atteggiamento. L’ufficio di presidenza di ACAL (Associazione Cisl Agricoltura Liguria, nata da un accordo fra FAI – Federazione Agro Alimentare Italiana, rappresentante i lavoratori dipendenti, ed UGC  - Unione Generale Coltivatori, rappresentante piccoli produttori ed imprenditori agricoli), ritiene che l’interesse dei propri soci possa essere tutelato maggiormente con un supporto all’attuale UCFLOR. L’alternativa potrebbero essere strade nuove, con una gara di appalto europeo che potrebbe essere vinta da soggetti estranei al nostro sistema produttivo. Strano l’atteggiamento di forze politiche che dovrebbero essere legate al territorio ma che di fatto lo ostacolano, strano l’atteggiamento del Comune di Sanremo, che non ha mai predisposto un assessorato all’agricoltura (e pensare che Sanremo è famosa nel mondo prioritariamente per i suoi fiori). Ma forse ci sono settori maggiormente remunerativi? Come ACAL riteniamo di dover anche noi aderire alla Sua proposta, e pur non essendo soci, chiediamo se possibile contribuire alla sottoscrizione da Lei proposta. è per noi importante come rappresentanti dei lavoratori (FAI CISL) e come rappresentanti delle piccole aziende (UGC-CISL), poter fornire un nostro concreto contributo".

 

Carlo Alessi