Politica - 26 luglio 2011, 12:11

Sanremo: Castagnino risponde a Zoccarato sul PDLe la necessità di cambiamento

Francesco Castagnino

"Nel dichiararmi sorpreso da questa, seppur tardiva, presa di coscienza non lo sono affatto per le motivazioni che stanno alla base della stessa".     

Parole del presidente del circolo di Sanremo di Futuro e Libertà Francesco Castagnino in merito alle recenti dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Sanremo e dal responsabile locale del pdl "da tempo, per noi, fu-pdl" - dice Castagnino.            

"Imbarazzo, insofferenza, denuncia di mancanza di democrazia interna, di rispetto dei programmi, di questione morale, di necessità di cambiamento se non addirittura di rifondazione. Non ho mai fatto parte del pdl ma compresi appieno quando, ormai più di un anno fa, il nostro Presidente Gianfranco Fini, usò quasi gli stessi termini durante una tesissima riunione della Direzione Nazionale. Per intenderci fu quella in cui osò, alzando "il ditino" verso il padrone assoluto del partito, pronunciare quelle ormai famose parole "che fai mi cacci?".            Agli autorevoli membri del pdl di sui sopra ricordo che, per aver posto alla luce del sole, queste problematiche il co-fondatore del partito fu dichiarato incompatibilie e, di fatto, cacciato.

Mi permetto di aggiungere, per fortuna, in quanto da allora è rinata, grazie a Futuro e Libertà, la speranza che potesse esistere un'altra Politica. Ed ancora, il primo cittadino afferma di "non avere piu' stima in un goverrno in cui c'e' un inquisito per mafia (Romano), in un partito (quel partito degli onesti, nato già morto) che ha difeso Papa, un partito in cui millita la Santanché (protagonista in negativo della campagna elettorale per Milano) e dove, soprattutto,  non ci sono  programmi". 

Lo informo che questi  sono gli stessi concetti che hanno ben chiari in testa tutti coloro che, da tempo., hanno scelto la, tanto faticosa quanto entusiasmante, militanza in F.L.I. e dove, stia pur certo, non si parla di nomine né di veti se non a chi, richiedendo l'adesione, non abbia i requistiti morali per farne parte. Apprezzando quindi il coraggio relativo a questa, ribadisco seppur tardiva, presa di coscienza, e non promettendogli certamente sconti sulle critiche alla  fallimentare attività amministrativa della sua maggioranza, vorrei  dargli la possibilità di essere conseguente alle sue parole, dimostrando così non trattarsi semplicemente di un tentativo di riposizionamento politiico buono eventualmente  per future occasioni.

Molto presto allestiremo dei banchetti per la raccolta delle firme su un tema che, sempre a quanto dichiarato lo trova in assoluta sintonia, relativamente alla proposta di legge di iniziativa popolare circa l'abolizione delle Province. Considerando la necessità data dalla presenza di un 'autenticatore' autorizzato, si metta in contatto con noi che saremo lieti di accoglierlo in questo suo nuovo ruolo".

Stefano Michero