In merito all'intesa di massima, ancora da perfezionare, tra Acquamare e Imperia Sviluppo circa la realizzazione delle opere a terra del nuovo e moderno approdo turistico, va assolutamente sottolineato che la stessa è finalizzata esclusivamente e prioritariamente al completamento definitivo del maxi-porto. Nello stesso tempo non va dimenticato che il porto di Imperia è già una grande realtà grazie alle opere a mare, cuore e polmoni dell'infrastruttura, ultimate con quattro mesi di anticipo sui tempi e che ospitano quasi 800 imbarcazioni, molte anche di grandi dimensioni. Non va altresì dimenticato che l'ingegnere Caltagirone è venuto a Imperia quando nessuno era disponibile a investire nel porto e grazie a lui e ad una grande scommessa vinta il porto è invece oggi una realtà, tanto che la Porto Spa ha già chiuso un bilancio in largo attivo.
E' scritto in una nota stampa della Porto di Imperia che prosegue: alla luce delle tensioni che si sono però create e degli importanti impegni in altri cantieri d'Italia, l'ingegnere Caltagirone ha deciso di fare un passo indietro come segno di responsabilità nei confronti della città al fine esclusivo di agevolare i lavori. Ma Acquamarcia, la casa madre del gruppo, con lo stesso senso di responsabilità manterrà tutte le garanzie sull'opera fino alla conclusione dei lavori, garanzie che così verranno raddoppiate perchè si aggiungeranno anche quelle di Imperia Sviluppo. A proposito della società degli imprenditori imperiesi, si ritiene che l'Amministrazione comunale dovrebbe accogliere più che positivamente questo nuovo impegno di imprenditori che lavorano sul territorio e che per primi avevano già avviato il processo di realizzazione del nuovo porto, un tempo definiti troppo "timidi" e oggi invece in campo: una novità che non a caso sta già raccogliendo in città numerosi e importanti consensi. Tra l'altro, dal punto di vista tecnico, si tratta di un semplice contratto di subentro da parte di Imperia Sviluppo alle stesse condizioni e rapporto con la Porto Spa di Acquamare, società che resterà al 33 per cento nella compagine societaria. L'intesa con Acquamare è già stata discussa informalmente tra i soci di Imperia Sviluppo, ma ora dovrà essere portata all'esame dell'assemblea societaria per il doveroso confronto ufficiale e la deliberazione conclusiva.
"Voglio ribadirlo ancora una volta - ha commentato il presidente di Porto Spa, Beatrice Parodi - Il nuovo porto è bellissimo, sotto gli occhi di tutti, naturale prosecuzione a mare della città e palestra unica a cielo aperto per i tanti imperiesi che già lo frequentano. Ma soprattutto può diventare una grande risorsa economica per tutto il territorio e i risultati già ottenuti in termini di presenze di imbarcazioni, ritorno diretto per la città, benefici occupazionali e utili di bilancio lo stanno dimostrando. Artigiani e commercianti stanno già lavorando con i maxi-yacht e la cantieristica sta prendendo piede. Questa nuova ipotesi di lavoro conferma esclusivamente l'impegno di tutti per il suo definitivo completamento anche con le opere a terra". Intanto si sta procedendo nel risolvere le problematiche sul tappeto: la montagna di terra entro una decina di giorni diventerà pianura e già oggi è notevolmente ridimensionata; è iniziata da parte della Porto Spa la manutenzione del Parco urbano; sono in via di montaggio le colonnine del nuovo distributore che aprirà tra un mese; infine si stanno ultimando gli adempimenti tecnico-amministrativi per demolire il capannone e ricostruirlo come da progetto originario.