Si è tenuta ieri sera, presso la sede di via Cavour a Ventimiglia, l’assemblea pubblica del PD cittadino per fare il punto sul terremoto giudiziario che ha travolto la città frontaliera. In attesa degli sviluppi delle indagini, i promotori dell’iniziativa, tra cui il consigliere regionale Sergio Scibilia, il segretario del PD Marco Caudano ed il Sindaco di Soldano, Antonio Fimmanò, hanno tracciato le linee programmatiche in vista delle prossime elezioni amministrative. Non sono mancate le stoccate nei confronti del Sindaco dimissionario, Gaetano Scullino.
“Finalmente ci possiamo liberare da questa ‘cappa’ di anni di amministrazione – ha esordito Caudano –. Noi non abbiamo mai condiviso il ‘modus operandi’ di Scullino e del suo direttore generale, con i loro fare da ‘dittatori’”. Il riferimento è alla partecipata Civitas che a detta del segretario cittadino del PD “è al contempo controllore e controllata” ed ha aggiunto: “Siamo stati i primi a paventare il rischio di infiltrazioni, di voti di scambio, di strani movimenti nella struttura organizzativa del Comune e ci avevano deriso. Ora tutto è venuto a galla. Nonostante ciò alcuni consiglieri del Pdl, come è accaduto in sede di Consiglio Comunale, ancora quasi negano l’esistenza della mafia a Ventimiglia”.
Sul particolare ‘momento storico’ della città è intervenuto il consigliere regionale Sergio Scibilia: “E’ necessaria una presa di posizione netta anche da parte della società civile. Il lavoro delle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità organizzata è fondamentale, ma da solo non basta. Bisogna cambiare a livello culturale. Un fatto è ormai assodato, sta crollando un sistema organizzato in tutto il Nord-Ovest d’Italia e Ventimiglia è coinvolta in questo processo. L’epoca di Scullino – afferma Scibilia – è finita. Chi arriverà dopo troverà una situazione economica disastrosa. Questa amministrazione ha ‘acceso’ numerosi mutui contraendo enormi debiti”.
In prospettiva futura il Consigliere PD ha poi lanciato un monito: “L’unità dovrà essere il nostro punto di partenza. Dobbiamo capire quali sono le altre forze sociali disposte a governare in seguito. Il nostro obiettivo è ridare dignità a questa città. C’è bisogno di un risveglio collettivo che ancora non c’è stato”. Da quanto emerso durante l’assemblea per stabilire il candidato Sindaco del centro-sinistra si potrebbe ricorrere allo strumento delle ‘primarie’.









