Un numeroso pubblico, proveniente in gran parte da Bussana, ha assistito alla riunione del consiglio comunale di Sanremo. All'ordine del giorno è, infatti, prevista la richiesta dell’Amministrazione Provinciale di Imperia di variante al Piano Regolatore per l’ampliamento della discarica di Collette Ozotto per lo smaltimento di Rifiuti Solidi Urbani per un periodo di 24 mesi.
"Questo in base all'urgenza in vista della situazione transitoria che la Provincia di Imperia dovrà affrontare per risolvere il problema del trasporto dei rifiuti a Vado Ligure - ha spiegato l'assessore all'urbanistica Alessandro Dolzan - Sono consapevole che questa non sia una pratica indolore. E' però evidente che finalmente dovremmo essere riusciti ad arrivare alla costruzione di un impianto a Taggia che consenta di mettere fine, entro 4 anni, a queste continue proroghe. Questo eviterà anche di spendere i soldi per portare i rifiuti fuori provincia . Non è nostra intenzione penalizzare Bussana, speriamo che sia una delle ultime volte".
E' poi intervenuto il consigliere Alessandro Sindoni, del gruppo Progetto Sanremo, che ha da sempre fatto della difesa di Bussana, frazione di cui è originario, una bandiera. "Ho cercato di tenere fuori da questa pratica la rabbia e la passione di Bussana cercando di analizzare la delibera come amministratore - ha esordito Sindoni - Sono stati commessi tanti errori. Dal punto di vista politico accade che è un nuovo servizio che Bussana fornisce a Sanremo, serve per tutta la provincia e non solo per la città. Quando serve un posto dove andare a scaricare, infatti, pensate subito a Bussana tanto c'è Collette Ozotto ! In tolate si parla di 34 mila mq di discarica, poi con l'impianto previsto a Colli ci saranno altri 5000 mq, che vuol dire un totale di 39 mila mq. Con la valle in mezzo, tra Collette e Colli, penso che sarà una discarica potenziale di 90 mila mq. Vuol dire 1/50 del comune di Sanremo sarà una discarica. E' un problema di salute non solo di Bussana ma di tutta Sanremo".
Sindoni entra poi nel merito dell'iter che la pratica ha seguito. "La situazione è stata gestita troppo celermente - ha detto - Il progetto, dicendo di sbrigarsi entro la chiusura di Vado il 30 giugno, è stato presentato al Comune il 10 maggio, annunciando che il 25 maggio ci sarebbe stata la conferenza dei servizi. C'è poi stata la modifica al progetto che è giunta proprio il 24 maggio, ovvero il giorno prima della conferenza, chi ha quindi avuto il tempo di esaminarlo ? Chi si frega le mani è l'assessore provinciale all'ambiente. Ci deve essere un ritorno per il Comune di Sanremo - prosegue - nella prossima conferenza predecisoria, dovrà esserci una richiesta di convenzione, ci deve essere un nostro attacco forte per avere royalty con benefici economici. Noi diamo il servizio ma Airole e Cervo, per citare due comuni a caso, avranno il nostro stesso risparmio. Bussana ha già dato con il depuratore, il mercato dei fiori, il carcere, la discarica e vari ampliamenti, forse è il momento che si metta mano al bilancio per questa frazione. Io avevo chiesto qualcosa sul cimitero che è esaurito, e mi era stata fatta la battuta di non morire più a Bussana, forse era il momento di dare un segnale nel bilancio per questa frazione. Così come per le scuole elementari, per le quali si dice che non ci siano i soldi - conclude Sindoni - Bussana continua a dare ma non riceve niente".