Politica - 25 giugno 2011, 13:23

Ventimiglia: Dimissioni Scullino, sit-in della Casa della Legalità "Se tutto è in regola perchè 'scappa'?"

“Se Scullino – ha tuonato Abbondanza – è una persona seria quando dice che non teme le verifiche anzi le sollecita, che non c’era nulla da nascondere, davanti all’arrivo di una Commissione d’Accesso, perché è scappato?"

Dura presa di posizione della Casa della Legalità, nelle persone del Presidente Christian Abbondanza e Marco Ballestra, contro la decisione di rassegnare le dimissioni da parte del Sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino, dopo l’incontro di ieri con il Prefetto di Imperia. Nel sit-in davanti a piazza del Comune i promotori della legalità hanno manifestato il loro dissenso contro il radicamento della criminalità organizzata nell’Imperiese.

“Se Scullino – ha tuonato Abbondanza – è una persona seria quando dice che non teme le verifiche anzi le sollecita, che non c’era nulla da nascondere, davanti all’arrivo di una Commissione d’Accesso, perché è scappato? Noi avevamo, dallo scorso anno (13 agosto 2010 n.d.r)  chiesto la Commissione d’Accesso perché emergeva inequivocabilmente che il Comune di Ventimiglia era infiltrato dalla ‘ndrangheta. Il figlio di Fortunato-Barillaro era dipendente di questo comune, era all’ufficio licenze. Significa che c’è un’infiltrazione dentro la macchina amministrativa. Questa amministrazione è nata con l’alleanza ed i voti di Vincenzo Moio, che dalle intercettazioni della DDA si evince sia un affiliato”.

Tornando sulla scelta di lasciare del Sindaco di Ventimiglia, Abbondanza si è mostrato scettico: “Questa decisione del primo cittadino frontaliero dimostra che lui sa bene che l’esito sarebbe lo scioglimento per condizionamento ed infiltrazioni mafiose”. Ma il dato più allarmante, a detta del Presidente della Casa della Legalità, è il messaggio che viene trasmesso alla città, la percezione che ne viene data, denotando una sorta di “disprezzo dello Stato proprio degli uomini di quell’Amministrazione”. Quello di Ventimiglia era un comune piegato da un conflitto di interessi abnorme. Il sindaco nomina il suo commercialista, il suo socio in affari come direttore generale del comune, come direttore della Civitas. Al porto di Ventimiglia all’inizio c’erano anche i camion di Pellegrino e di esempi di questo tipo ce ne sarebbero una serie innumerevole”.

Nei prossimi mesi, è in arrivo un dossier dettagliato su Latte, nello specifico sul cantiere vista mare, in cui ha spiegato Marco Ballestra “una parte di abusi edilizi sono stati rilevati e una parte ancora no”. “A questo riguardo – ha proseguito – noi presenteremo una documentazione mirata, di cui rimane commercialista Prestileo, perchè a nostro avviso il piano di cantiere di questo ampio complesso è lievitato. L’impresa che si sta occupando dei lavori fa capo all’ex Vice Sindaco, Vincenzo Moio. Siamo in una zona, tra l’altro, sottoposta a vincolo paesaggistico. La situazione di Ventimiglia in generale in cui si è troppo spesso minimizzato il problema delle infiltrazioni mafiose, così come in tutta la Liguria, è molto grave e non bisogna lasciare nulla al caso. A titolo esemplificativo, basti ricordare che, per questioni di estetica, si è avuto un’estorsione di massa per il rifacimento della facciate di Ventimiglia Alta.

Infine un invito alla cittadinanza a denunciare ogni tentativo di condizionamento senza dover vivere nella cultura del timore e contribuendo, in questo senso, a non consentire alle associazioni mafiose di costruirsi un “consenso sociale”.

Renato Agalliu