Eventi - 09 giugno 2011, 15:51

Sanremo: domani al museo civico la presentazione del libro di Alberto Manzoni

Alberto Guglielmi Manzoni

Domani alle 17, presso il Museo Civico di Sanremo, avrà luogo la presentazione del libro di Alberto Guglielmi Manzoni: “Pace e pericolo atomico. Le lettere tra Albert Schweitzer e Albert Einstein”, con la prefazionedi Arrigo Levi, pubblicato per i tipi della Claudiana di Torino. Introducono l’Autore: Leone Pippione e Donato Mazzarella, pastore delle Chiesevaldesi di Sanremo e Bordighera.L’incontro si inserisce nell’ambito degli ‘Appuntamenti Culturali’ del Comune di Sanremo presso il Museo Civico (Palazzo Borea D’Olmo) della Città dei Fiori ed è realizzato in collaborazione con le Chiese valdesi di Sanremo e Bordighera insieme alla Chiesa luterana di Sanremo. Praticamente coetanei - uno medico e teologo, l’altro scienziato e filosofo, il primo luterano, il secondo ebreo - Albert Schweitzer, premio Nobel per la Pace nel 1952, e Albert Einstein, premio Nobel per la Fisica nel 1921, si incontrarono solo duevolte e si scambiarono una serie di lettere, tutte tra il 1948 e il 1955. Non di meno entrambi misero in guardia i contemporanei contro i pericoli di un progresso tecnico-scientifico acefalo, facendo pressioni contro i test e le sperimentazioni della bomba atomica - la cui costruzione, in un primo tempo, Einstein aveva appoggiato nel timore che il regime nazista se ne dotasse per primo - e battendosi per il disarmo nucleare e la pace.

Scrive Arrigo Levi nella prefazione: "Fa bene al cuore riascoltare quelle che furonole loro parole, raccolte con tanto impegno dall'autore di questo saggio, che rilanciaun messaggio che viene da lontano. Un messaggio che è peraltro di allarmanteattualità, e al quale vorremmo che tutti i governanti, e tutti i popoli, prestasseroascolto. Possa il lettore di queste pagine rendersi conto che quel messaggio è rivoltoa ognuno di noi. Esso alza come un velo che impedisce a tanti, accecati dallacrescita del benessere (nonostante le crisi) di cui sono protagonisti tanti popoli cheper la prima volta si stanno lasciando alle spalle secoli e millenni di povertà e di incerta sopravvivenza, di comprendere la gravità dei pericoli che il progresso stesso fa incombere su di noi. I tremendi moniti dei "due Albert" sono validi oggi come e forse più di quanto fossero quando venivano pronunciati".

Stefano Michero