"Sig. Gino Boffa, in merito nell’area ex italcementi, quello che lei sospetta nella sua lettera, è esattamente quello che lamentano da tempo i cittadini, pare che da molto tempo l’ ex fabbrica sia rimasta senza i controlli di rito da parte dell’amministrazione comunale (non certamente per colpe dei lavoratori) come del resto le altre aree sensibili sul territorio comunale, giardini pubblici, parco urbano, zona barcheto, frazioni, ecc.).
E’ una storia senza fine, che a mio parere andrà avanti all’infinito, non risolveranno mai il problema, fa comodo a qualche nostro assessore per mettersi in passerella quando la sua notorietà è in calo, e potersi riproporre agli elettori creduloni, sui vari organi di informazione come il salvatore della patria. In campagna elettorale alcuni dei nostri politici locali predicavano e si proponevano come referenti di legalità, promettendo telecamere, ronde padane, ecc.
Delle promesse se ne sono dimenticati, fra poco, (forse prima), ritorneremo ai tornelli elettorali, prendete nota dei nomi e delle facce di questi signori, perché sono come i camaleonti, si mimetizzano per rifarsi la verginità ma sono sempre lì pronti a cantare la solita canzoncina e riprenderci per i fondelli.
Giovanni Bonifazio".