Un'artista internazionale Iris Devote Littardi, che esporrà ora a Savona presso la Villa Cambiaso. Il vernissage della sua mostra dal titolo La creazione e le maschere avverrà il 21 maggio alle ore 17.30; l'esposizione durerà sino al 29, l'orario 17-19 e 30 tutti i giorni.
La vita e la storia della bella artista di origini israeliane s'intreccia con la sua opera, dagli esordi, giovanissima, alle tele della maturità, della pienezza dei sentimenti e della tenica perfezionatasi col tempo e le scelte. Dunque Iris nasce in Israele, piccolissima frequenta alcuni anni la scuola cattolica internazionale, ventenne e' a Firenze per studiare belle arti presso l'Accademia della città toscana, culla del nostro Rinascimento e madre delle arti. La scelta positiva di Iris la influenzerà lungo il corso degli anni; dopo aver vissuto in Grecia, Francia, Principato di Monaco ecco aver ritrovato in Italia il luogo ideale dove vivere e dipingere. Dalla sua casa di Ventimiglia affacciata su un grande parco pubblico, il mare e le Alpi marittime all'orizzonte, Iris ha trovato il suo buen retiro, ama l'Italia che è stata anche fonte di ispirazione per tanti suoi quadri. Il momento attuale della sua arte e' caratterizzato da alcuni motivi dominanti che l'artista dice per istinto aver trovato, ma che sono comunque frutto delle sue precedenti elaborazioni ed esperienze. 'Creazione e maschere', titolo della nuova esposizione è emblematico per i temi delle sue ultime opere:i suoi oli su tela hanno come sfondo la natura umbratile dei fondali marini, ed i personaggi indossano maschere; maschere per vivere sott'acqua, però maschere eleganti, di tipo veneziano, scelta estetica, e rimando a una città comunque legata al mare.
La creazione non è solamente visibile negli abbracci dei protagonisti, l'intreccio dell'uomo e della donna circondati dallo spazio marino primigenio; ma anche, come spiega Iris, la creazione di Dio, degli artisti, oltre che della coppia creatrice di nuova vita. Nelle sue tele anche riferimenti al periodo della classicità latina e greca,sempre ambientati in quell'acqua colorata come i fondali marini a molti metri di profondità, un chiaro riferimento al liquido amniotico, ma trasfigurato dal colore. Il cromatismo della pittrice risulta avvolgente, sensuale, e la sua tavolozza di colori è poetica e forte ad un tempo. Come cita la celebre frase latina: nel nome un presagio, Nomen omen, anche nei nomi e nel cognome della pittrice ci sono le radici della sua cultura espresse poi surrealisticamente nella sua opera.
Iris, i cromatismi affascinanti che vengono dai fiori riportati nelle sue tele. Dévote, la sua fede cattolica che l'accompagna da tenera età e che vede soggetti religiosi protagonisti dei suoi dipinti. Anni fa era Cristo redentore, ora in questa sua fase, la Madonna col bambino, anche lei sommersa e vivente in acque fantastiche, simbolo anche di sofferenza, l'adesione e la partecipazione di Iris ai patimenti sofferti da donne e bambini (l'artista partecipa attivamente ad un 'associazione che lotta per sconfiggere la pedofilia). Infine Littardi, cognome del ponente ligure,questo lembo di terra di Liguria dove l'artista ha scelto di vivere con le sue bimbe, italiane ma come la mamma poliglotte; un Italia che, da 5 anni sua patria d'adozione ,permea il suo modo d'essere, le sue scelte tradizionali rigaurdo alle tecniche, qui si sente il suo aver studiato a Firenze, e poi gli stessi colori della nostra bandiera che sono 'topoi' in molte opere. Un'artista che arrivata da lontano ha fuso originalmente motivi e segni di mondi lontani che lei ha saputo avvicinare con poesia e motivazioni, tutte vissute personalmente.
Lilia De Apollonia