Al Direttore - 05 maggio 2011, 08:39

Sanremo: problemi della città, lunga lettera e pensieri di Silvia Maria Assunta Lupi

Una nostra lettrice, Silvia Maria Assunta Lupi, ci ha scritto per dire la sua sulla situazione sanremese:

“Mentre in questi giorni, a livello nazionale impazza sui media la notizia della cattura e dell'uccisione di Osama Bin Laden da parte americana ed anche se  immalinconita per certe manifestazioni di smodato tripudio, perchè si tratta pur sempre della morte violenta di un uomo e da cattolica non posso concepire che si arrivi addirittura a ‘ballare dalla gioia’, leggo con attenzione quanto scrive Claudio Porchia sulla gestione del Casinò, le cui casse da anni macinano deficit da brivido. Premetto che ho una grande stima di questo giornalista e concordo pienamente con lui sull'indiscussa eticità di Pino Di Meco, neo presidente della Casa da Gioco. Però dissento da Porchia per quanto scrive e argomento. Per me, come per tanta gente il gioco d'azzardo è una jettura per Sanremo. Porta solo delinquenza, riciclo di denaro sporco, prostituzione e quant'altro e bene hanno fatto gli amministratori di Rapallo a non voler più una casa da gioco ‘illo tempore’. Se devo dirla tutta e ‘fuori dai denti’ trovo poi assurdi, gli stipendi ‘da Paperon dei Paperoni’ dei croupiers e personale vario, con i relativi privilegi. Il gioco d'azzardo, poi, sotto varie forme impazza in ogni dove in modo vergognoso per finanziare uno Stato, i cui governanti di ogni colore politico che si sono succeduti nel tempo, hanno, approfittano di troppa gente ingenua per spennarla. Quante famiglie rovinate… che disgusto! Non esito a scriverlo. Per me un comportamento del genere da parte degli organi che ci governano è paragonabile al delitto di usura, di strozzinaggio e simili. Roba da codice penale, altro che storie! Basta guardarsi in giro: macchinette mangia soldi in bar e tabaccherie (temo che tra un pò me le ritroverò anche nelle toelette pubbliche!), lotterie a iosa, i vari ‘gratta e vinci’ e colmo dei colmi,in troppe trasmissioni Rai (già finanziata dal canone e dalla pubblicità) si incitano i telespettatori a ‘votare’ telefonando ai numeri indicati, ovviamente pagando il costo della telefonata. Ma non basta! Ora c'è anche il gioco d'azzardo in internet. Sono nauseata da queste cose! Le trovo indegne. Rilevo poi che il modo di fare turismo degli italiani e non solo si è completamente rivoluzionato. E' da tempo che vige la vacanza ‘mordi e fuggi’. Le persone che se lo possono permettere spezzettano le ferie. Si va molto all'estero per prezzi molto più convenienti e con servizi migliori. I così detti ricchi vanno a ‘vacanzare’ sulle loro barche e in luoghi battuti dai loro simili. Sono anni che non bazzicano ‘più Sanremo’! Diciamola tutta: una bella botta l'anno data anche gli stessi sanremesi a far crollare il mercato del turismo in città. Il menefreghismo del bene pubblico,la sciatteria,il modo sbalorditivo di occupare spazi pubblici e privati coi propri mezzi e di guidare, in pieno centro, ‘alla Schumacher’, con una mano sola e nell'altra il cellulare, lo sport dello ‘spennamento del pollo turista’, alberghi obsoleti e cari come il fuoco, l'atteggiamento spocchioso di troppe commesse e gestori di negozi con orari non adatti e non al servizio del malcapitato che arriva in città,per non parlare di certi menù,surgelati   e preconfezionati da ditte specializzate, serviti in troppo improvvisati ristoratori,che si fan pagare a peso d'oro! Il caos ed il rumore assordante che  imperversa in città. Qui a Sanremo, tutti ‘urlantes!’. Se un disgraziato pensa di venire a riposarsi e ritemprare spirito e corpo in città, se ne torna a casa più stressato di quando è arrivato ed alleggerito in modo abnorme del portafoglio! Se poi si vanno ad analizzare i vari disastri perpetrati dalle amministrazioni che si sono succedute nel passato, relativi a lavori pubblici scellerati, il quadro si completa. Lascio, per brevità, nella penna il resto,altrimenti verrebbe fuori una specie di ‘Bibbia’. Eppure lo scrivo e riscrivo:’Sanremo è per me e per altri una citta stupenda, per clima, parchi, ville e quant'altro’. Rimetto in evidenza la frase di un caro amico che gestisce un noto locale in piazza Bresca: ‘Sanremo sarebbe bellissima se non ci fossero i sanremesi’. In tanti la vedremmo come polo d'attrazione di manifestazioni a livello internazionale d'arte, cultura, musica e quant'altro. E basta puntare solo sul poker, ma per l'amor di Dio! Un'ultima idea che mi ha dato un addetto alle Forze dell'Ordine Municipali: ‘qualche locale del Palafiori trasformato in Laboratorio di Idee, per progetti futuribili’. Progetto affascinante e coinvolgente per i giovani, ultimo appunto. Non finirò mai abbastanza di esser grata a tutti gli operatori delle Forze dell'Ordine che, pur essendo pochi, mal equipaggiati e mal pagati fanno ‘miracoli’ per garantire un pò di ordine e pace ai sanremesi,spesso renitenti nel collaborare con loro. Che Claudio non me ne voglia”.

Carlo Alessi