Imperia Golfo Dianese - 29 aprile 2011, 14:39

Imperia: "blitz" dei comitati referendari in Prefettura. Consegnata una lettera per Silvio Berlusconi

Questa mattina, una delegazione composta da 10 sindaci della Provincia, assieme al comitato referendario “2 sì per l'Acqua bene comune” e il comitato referendario “Fermiamo il Nucleare”, ha consegnato una lettera al Prefetto di Imperia, Francesco Paolo Di Menna, indirizzata al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi per protestare contro il tentativo di “scippo” dei referendum da parte del Governo italiano.

I sindaci di: Taggia, Pietrabruna, Rocchetta Nervina, Badalucco, Terzorio, Ceriana, Montalto Ligure, Mendattica, Ospedaletti, Carpasio e Molini di Triora, questa mattina accompagnati dai promotori dei quesiti referendari in favore della pubblicità dell'acqua e contrari alla costruzione dei nuovi impianti per la produzione di energia nucleare che porteranno al voto il prossimo 12-13 giugno la popolazione, hanno consegnato una missiva al Prefetto di Imperia Francesco Paolo Di Menna, indirizzata al Primo Ministro, Silvio Berlusconi. Il Prefetto ha promesso che la lettera verrà fatta recapitare al destinatario e nella soddisfazione di tutte le parti l'incontro si è concluso con una cordiale stretta di mano.

Uno degli organizzatori, Giorgio Caniglia, ha detto:"In tutta Italia vi sono state manifestazioni alle Prefetture per protestare contro il tentativo di scippo dei Referendum da parte del Governo italiano. Quello in corso è un grave tentativo di impedire ai cittadini di esprimersi su temi importanti e vitali. Si tratta di un attacco alla Costituzione e alla democrazia. A cui si devono opporre tutti: che siano o meno d’accordo con il Sì ai Referendum".

Ecco il testo della lettera: "Al Governo italiano, all'attenzione del Presidente del Consiglio dei Ministri. La corte costituzionale ha dichiarato validi i Referendum su acqua e nucleare; Referendum che sono stati richiesti da milioni di cittadini. I Referendum si terranno il prossimo 12-13 giugno. Il Referendum è un diritto costituzionale del popolo italiano; è lo strumento di democrazia diretta con il quale i cittadini potranno dire se;
- Vogliono che la gestione dell'acqua sia in mano al pubblico o al privato;
- Vogliono che venga fermata la costruzione di centrali nucleari in Italia o meno.
Non è il Governo che decide se i cittadini possono o non possono votare ai Referendum. Il Governo può proporre al Parlamento di approvare leggi che corrispondano, nel testo e nei principi, ai quesiti referendari: sarà la Corte di Cassazione a decidere se questa corrispondenza vi sia o meno.
Noi chiediamo quindi che venga rispettata la volontà popolare; la stessa volontà che si esprime votando nelle elezioni politiche e eleggendo i parlamentari. Vogliamo che sia data la massima informazione, anche da parte del Governo, che i Referendum non sono stati cancellati; che si inviti ogni cittadino a fare il suo dovere: andare a votare per i Referendum. Vogliamo che si avvii, senza ulteriori ritardi, l'informazione su tutti i mezzi di comunicazione relativa ai contenuti dei quesiti referendari perché i cittadini possano dire Sì o No ai Referendum".
 

B.B.