“La generosa attenzione della maestra Luce apre la nostra scuola a nuovi orizzonti-“ Così indica la targa scoperta nell’ atrio della scuola elementare di Cervo in ricordo della maestra Luce Filipponi che ha permesso , con un lascito di 35 mila euro, di dotare la scuola di un laboratorio musicale, di una biblioteca molto fornita, di un’ aula di informatica e di fornire a tutte le aule del plesso di lavagne LIM. L’ inaugurazione della scuola digitale è stata emozionante. Gli alunni, alla presenza dei parenti della mitica maestra, delle autorità religiose e civili, hanno presentato canti e lavori esposti sulle lavagne LIM. La maestra Luce, la maestra della penna rossa, ha iniziato ad insegnare subito dopo la prima guerra mondiale e ha percorso , nella scuola insieme a varie generazioni di bimbi, tutti i cambiamenti avvenuti fini all’ arrivo del Decreti delegati degli anni ’70.E’ stata una maestra innovativa nei metodi e nell’ organizzazione scolastica. I nonni degli attuali scolari ricordano con piacere i laboratori di canto, cucito, pittura, ricamo che la maestra predisponeva anche fuori dell’ orario scolastico per dare a tutti una migliore offerta formativa..
La maestra Luce ha permesso alla scuola di Cervo , con il suo lascito, di essere al passo con i tempi e diventare una scuola innovativa: i nuovi strumenti tecnologici favoriscono un apprendimento cooperativo e partecipativo. Cervo, inoltre, è una delle 156 scuole in Italia selezionate per realizzare il progetto nazionale promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione, cl@ssi2.0, un progetto che si propone di attuare un nuovo rapporto tra scuola e tecnologie, di migliorare gli aspetti strutturali di fare scuola, di sperimentare nuovi linguaggi, di trovare nuovi modi si organizzare spazi e tempi di apprendimento, rendendo lo studente partecipe e creativo. Il progetto sarà monitorato dall’ Università di Scienze della Formazione di Genova.