E’nata a Bordighera una nuova associazione: “A Cumpagnia d’a Parmura”, con lo scopo di 'fare qualcosa' ai fini di preservare, valorizzandolo, lo straordinario patrimonio costituito dalle nostre palme, attraverso la realizzazione di un vivaio specifico per la semina e la produzione di piante da conferire per la piantumazione, in particolare nel Vallone del Sasso, nonché con l’intento di attivare iniziative di sensibilizzazione e particolari eventi.
La sede provvisoria si trova in Via del Piano, 1 a Bordighera Alta. Presidente è stata eletta Maura Traverso (Per contatti Tel. 3774706540 o mail: compagniadellepalme@gmail.com).
Da sempre Bordighera è considerata la città delle palme, ed è una grande verità se consideriamo che la nostra zona è quella a latitudine più settentrionale dove le palme nascono spontanee. E non parliamo di palme qualsiasi bensì delle “Phoenix dattilifere”, quelle delle oasi nord-africane e medio orientali. Nonostante questa particolarità che renderebbe unica qualsiasi zona, Bordighera non cura mi-nimamente le sue palme, al punto che il palmeto storico situato nel comprensorio del Beodo, se non si fa qualcosa, è destinato a morire. Infatti le palme centenarie seccano e poi cadono, per cui occorrerebbe sostituirle con nuove piante provenienti da un vivaio, magari comunale, che per tempo avesse predisposto un piano specifico di ripiantumazione.
Finora niente di tutto questo si è mai pensato di fare a Bordighera. Non esiste una cultura che avrebbe pur dovuto svilupparsi negli anni; meno che mai esiste un vivaio comunale disposto a donare, a prezzo simbolico, nuove palme per la ricostituzione dello strepitoso paesaggio che ci aveva qualificati quale celeberrima “Città delle palme”. L’idea di costituire una associazione che si preoccupasse perlomeno di mantenere calda una sensibilità in materia, è venuta ad un gruppetto di amici, dediti all’intreccio dei “parmureli”, invitati per una dimostrazione della loro arte, dalla “Cumpapagnia de l’aurivu” di Porto Maurizio. “Se esiste quella de l’aurivu, perché non possiamo pensare ad una analoga associazione per le palme?” dicono i promotori. Detto fatto il gruppetto, con in testa le storiche famiglie di parmurà e intrecciatrici, ha formalizzato in questi giorni la nascita della nuova “Cumpagnia”. E’ già iniziata la semina dei datteri per la costituzione di un piccolo vivaio; si collaborerà con tutte le eventuali altre strutture che si occupano di palme; si cercherà di sensibilizzare con iniziative diverse (mostre, visite, dibattiti) tutto quanto si riferisce alle palme e alla salvaguardia del palmeto.