Sono la mamma di una ragazza di 16 anni che ama fare jogging che ieri sera verso le 19 si è recata sulla pista ciclabile ma, a differenza di altre volte che va a correre con delle sue amiche, era sola. Il tempo era ventoso e forse per questo motivo la posta era quasi deserta. All’altezza dei Tre Ponti ha trovato un gruppo di otto, nove extra-comunitari che le hanno sbarrato la strada scherzando e facendo apprezzamenti, lei presa dalla paura ha iniziato a correre piu’ velocemente fino a raggiungere la strada sovrastante. Mia figlia è tornata a casa spaventata, mi chiedo “e se fosse successo qualcosa”? Ma è possibile che noi, che abbiamo la fortuna di avere una zona sul mare , per passeggiare e fare attività sportive, dobbiamo vivere nell’angoscia se i nostri figli decidono di fare sport? In realtà ci stiamo accorgendo con grande dispiacere e rabbia che la pista è ormai all’abbandono e destinata al degrado ambientale nel giro di breve tempo: forse qualche controllo in più non consentirebbe i bivacchi e la presenza di personaggi che non sembrano appartenere al mondo degli sportivi e degli ambientalisti".