Al Direttore - 12 aprile 2011, 11:31

Sanremo: sicurezza nella Pigna, il degrado dipende dall'assenza dei sanremesi

Larry Camarda interviene sul problema sicurezza nella Pigna di Sanremo

"Ho letto dello stanziamento di 50mila Euro per problema sicurezza alla Pigna e accolgo con piacere la notizia, e spero che sia solo il primo passo verso quella rinascita che da circa 20 anni attendiamo. La cronaca giornaliera pone in primo piano il problema di rifugiati, extracomunitari e via dicendo, e, questo è certamente uno dei più grossi problemi che attanagliano il centro storico, ma non il solo, bisogna sottolinearlo.Bisogna sottolineare che la Pigna è stata abbandonata in primo luogo dai cittadini sanremesi e che, spesso, i proclami di comitati o associazioni, producono solo timore e inquietudine nella popolazione che risiede nel centro o, comunque, nella città nuova. Ben vengano le forze dell' ordine, che servono per limitare o, addirittura, a cancellare certi patetici teatrini di spaccio, risse e ubriachi molesti, ma ben venga anche la gente, che deve essere attirata con eventi, pulizia, negozi e locali. Non mi stancherò mai di ripetere che serve si la politica, ma anche la cultura, l'imprenditoria e il sostegno della civiltà civile. Poi, perchè, e questo ce lo chiediamo in tanti e da troppo tempo, non si avvia un serio ed efficace censimento? Mi viene da pensare male, mi viene da pensare che il censimento dia fastidio a, o troppi, o pochi che hanno molto potere. Questi signori che posseggono locali, scantinati, appartamenti nel centro storico non capiscono che, ora non valgono niente, soprattutto se affittati in nero o rifugio di disperati, potrebbero acquistare valore e non solo quello prettamente monetario. La più grande responsabilità del degrado nel centro storico è l'assenza dei cittadini sanremesi, il totale disinteresse verso un patrimonio storico e culturale che si desta flebilmente solo quando accadono fatti di cronaca o il primo che si sveglia grida il proprio malcontento, e allora si leggono nei giornali e si sentono nei salotti buoni  le solite frasi  del tipo "mandiamoli a casa", ma, io mi domando, a casa nostra noi ci stiamo? La nostra casa storica la frequentiamo? La risposta è no, conosco migliaia di persone, giovani, musicisti, imprenditori, giornalisti e via dicendo, e non ho mai visto nessuno di questi nella Pigna in tanti anni, solo in concomitanza con eventi e manifestazioni si riesce a smuovere la massa che, con stupore, si accorge della bellezza del centro storico, ma, quando si spengono i riflettori tutto ritorna magicamente come prima, pochi baluardi della civilà e molti problemi che si protraggono stanchi da troppo tempo. Ora, per un motivo o per un altro, la Pigna è sotto i riflettori, ma non tollero chi usa e userà i problemi, secondo me non impossibili da superare, per campagne politiche o, peggio, razziste e demagogiche. Le cose si risolvono e si affrontano  meglio se le si vive di prima persona  e le si conosce nel profondo e poi, per i tempi che corrono e corrono sempre di più, nel centro storico non c'è traffico, non c'è smog  e quando piove non ci si bagna. D' ora in poi scriverò solo buone notizie, almeno a qualcuno verrà voglia di fare un salto alla Pigna".

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