Politica - 06 aprile 2011, 22:36

Sanremo: alienazione degli immobili comunali, ecco le proposte del Partito Democratico

Secondo il Pd, Sanremo Promotion sarebbe coinvolta in un'elusione del Patto di Stabilità in quanto società del Comune stesso.

Il Partito Democratico esprime la sua preoccupazione sull’annunciata manovra immobiliare preventivata dall’Amministrazione comunale di Sanremo. "Riteniamo doveroso informare i cittadini su cosa sta accadendo – scrive il Pd - per indurre una riflessione sulle possibili conseguenze di uno smembramento del patrimonio comunale, invitandoli ad esprimere la propria opinione. Il partito avverte infatti una grande confusione nella maggioranza che amministra la città e ritiene impraticabili e illegittime le proposte formulate sulla spoliazione del patrimonio immobiliare comunale. Tra queste anche l’ultima della Lega Nord sulla cessione a società controllate come Sanremo Promotion dei locali di Via Palazzo e piazza Eroi Sanremesi".

Nel caso specifico, secondo il Pd, Sanremo Promotion sarebbe coinvolta in un'elusione del Patto di Stabilità in quanto società del Comune stesso. Inoltre, avendo un amministratore unico (vedi il caso di Area24) non darebbe garanzie  necessarie alla gestione dei beni ottenuti in usufrutto, rischiando di trasformare il Palafiori in un centro commerciale nella necessità di pagare il mutuo.   Tali manovre, avverte il Pd, immetterebbero sul mercato una quantità di beni difficilmente assorbibili da imprenditori sani ed onesti, aprendo la strada a capitali provenienti da attività illecite e la  possibilità di infiltrazioni mafiose.

Il Partito Democratico propone quindi una strategia diversa, ma che ugualmente consentirebbe i pagamenti alle imprese, evitando il dissipamento immobiliare. In particolare:
- la cessione del diritto d'uso dei negozi altrimenti messi in vendita  (Via Palazzo, Piazza Eroi ecc.) che consentirebbe un'entrata intorno ai 3 milioni di euro;
- il rientro nel patrimonio comunale degli immobili di proprietà delle società partecipate suscettibili di valorizzazione, (come il terreno di proprietà Amaie spa nell’ex stazione di Arma di Taggia);
- la concessione di valorizzazione nel caso di strutture soggette a vincoli Culturali ed Ambientali che richiedano ristrutturazione profonde (quali l’exMacello e l’ex Tiro a volo);
- la ricerca di forme di sponsorizzazione in particolare della struttura del Palafiori.

Secondo il Partito Democratico, il Comune dovrebbe inoltre razionalizzare la propria spesa produttiva e ridurre quella improduttiva che ormai rende ingestibile il suo bilancio, partendo per esempio da una rinegoziazione dei servizi esternalizzati. "Infine, scrive il Pd, il Comune dovrebbe adottare adeguate cautele nei rapporti tra imprese appaltatrici e soggetti subappaltatori, per evitare che questi ultimi, anello debole  della catena, subiscano le conseguenze dei ritardi nei pagamenti senza avere alcuna possibilità di intervento".

Carlo Alessi