"Nello scorso mese di dicembre, forse addirittura in novembre, un masso si è staccato dalla parete lungo la statale del Colle di Tenda poco dopo il vecchio valico di frontiera di Fanghetto in territorio francese. Un masso enorme che è stato rimosso dopo circa un mese.
Inutile dire i disagi per il traffico in quel periodo con deviazione verso Olivetta e Sospel per arrivare a Breil, con una quarantina di chilometri da percorrere in più lungo una strada tutta tornanti. Poi, come detto, il masso è stato rimosso e il traffico è stato disciplinato a senso unico alternato. Oggi è ancora così. Il masso non c'è più, Il manto stradale è perfetto, Non ci sono problemi, nè sussistono pericoli. Eppure nulla si è mosso. Semaforo, attese inutili e disagi. Perchè?
Grazie Luigi C.".
Risponde Gian piero Moretti: Semplice: la Statale del Colle di Tenda è una strada 'italiana' che, direi casualmente, attraversa un tratto di territorio francese. Ai francesi quella strada - importantissima per noi - non interessa. Fosse anche soppressa non cambierebbe nulla per i cugini d'Oltralpe. Questa potrebbe essere la spiegazione per il ritardo con il quale sono stati affrontati - meglio dire: NON sono stati affrontati - i problemi legati al ripristino regolare della viabilità. C'è da aggiungere un tocco di campanilismo: se gli sciatori francesi della Costa Azzurra, attratti dai costi inferiori dello skipass e dalle piste migliori e più attraenti di Limone Piemonte, faticano o sono impossibilitati a raggiungere la stazione sciistica italiana, sono costretti a ripiegare su Isola 2000 e su Auron, stazioni sciistisce francesi meno appetibili per costi e qualità delle piste. Ecco, probabilmente, perchè per ripristinare il traffico in modo regolare subito dopo Fanghetto non sono stati sufficienti quasi quattro mesi.