Politica - 16 marzo 2011, 18:02

Case da gioco: contratto nazionale, mancata ancora una volta l’unità sindacale

Roberto Spina che rappresenta il Coordinamento nazionale Ugl Terziario/Case da gioco

I sindacati di settore oltre a essere preoccupati dalla crisi che ormai attanaglia da tempo le case da gioco hanno tenuto oggi nella sala delle conferenze dell’Hotel Morandi una riunione promossa dalle RSU di Campione per fare il punto della situazione sul futuro del contratto nazionale di categoria. Alla riunione erano presenti oltre ai delegati sindacali della Cgil ,Uil (affiancati rispettivamente da Giuseppe Moscheni e Giancarlo Buscaglia delle segreterie nazionali) e la Ugl (rappresentata dal sanremese Roberto Spina, nominato di recente alla guida del Coordinamento nazionale Ugl Terziario/Case da gioco) anche la delegazione dello Snalc e del  Ple di Venezia .

Oggetto del contendere come dicevamo è stato il CCNL dopo che la triplice che ha ritrovato quell'unità con la Fisascat Cisl che il 10 marzo 2010 sembrava essersi persa dopo che l'Slc-Cgil e la Uilcom-Uil avevano firmato una dichiarazione di intenti, per ciò che riguarda la stesura del contratto collettivo nazionale di lavoro, con altre sigle, confederali come l'Ugl o autonome come lo Snalc-Cisal, e ancora regionali come il valdostano Savt con la quale si fissavano i paletti per la redazione del contratto stesso. Ma in particolar modo la volontà della triplice che ha espresso la volontà di sottoscrivere gli accordi tra Associazioni Imprenditoriali OO.SS.  “comparativamente più rappresentative a livello Nazionale”.

In particolare su quest’ultimo argomento sono emerse diverse posizioni  ,in primis quale progetto portare avanti , quella stilata il 10 marzo del 2010 oppure quella sottoscritta recentemente dalla triplice ( che ha preso atto del totale fallimento della precedente iniziativa “per univoca responsabilità delle “Associazioni datoriali” )su cui si è incentrata la discussione.

Netta  la posizione assunta dallo Snalc che ritiene valida quella precedente annunciando di aver già richiesto da tempo a Federgioco un incontro per proseguire la trattativa. L’Ugl terziario ha invece ha focalizzato l’incontro circa l’opportunità di fare un tavolo unico per avere più forza ma , se non possibile decisa a procedere anche da sola, evidenziando che oltre, a non essere solita approvare e sottoscrivere documenti alla cui stesura non ha partecipato, tantomeno intende essere relegata da chicchessia a un ruolo subordinato.

La riunione è quindi terminata, al di la delle buone intenzioni, in uno ‘stand by’ che rimanda la problematica alle decisioni delle segreterie nazionali visto che non sono mancate ,come detto, critiche e defezioni (vista l’assenza della Fisascat-Cisl nonostante fosse all'ordine del giorno la discussione sulla piattaforma da essa stessa elaborata)     che si è chiusa con uno scenario quanto mai aperto. In merito  la Fisascat-Cisl ha rilasciato una dichiarazione tranchant tramite il segretario nazionale Piovanni Pirulli "Non abbiamo organizzato noi l'incontro sanremese e non è nostra abitudine partecipare a incontri autoconvocati".

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S.M.