Politica - 23 febbraio 2011, 14:41

Regione: Botta e risposta tra Saso e Montaldo sull'Ospedale Unico di Taggia

Il consigliere del PDL sostiene che ci sia molta incertezza sia sulla reale possibilità che venga ancora realizzato l'Ospedale Unico.

Con un’interpellanza Alessio Saso (Pdl) ha chiesto se la realizzazione del nuovo ospedale unico di Taggia è accantonata o se rimane nei programmi della Regione e, in questo secondo caso, come la Giunta intenda attivarsi affinché l’Asl1 sia messa in condizione di gestire il periodo transitorio e non lasciare che le strutture attuali decadano progressivamente.

"Crescono le liste d’attesa – ha detto Saso – e il malcontento. La Asl 1 è in sofferenza, anche a causa della direzione. Si parla di ospedale unico da tre anni, prima che si verificassero significativi problemi economici: siamo ancora in grado di realizzarlo o continua ad essere un’idea per distogliere dai problemi attuali della sanità imperiese? Nel frattempo il Saint-Charles di Bordighera sta morendo di consunzione naturale. La Giunta faccia una scelta chiara".

"Dissento - ha risposto l’assessore alla Salute Claudio Montaldo - sul modo secco con cui pone un bivio in questo momento. Ci sono decine di milioni di investimenti in corso: per la messa in sicurezza e il miglioramento della qualità e per l’attivazione di case della salute a Imperia, Sanremo e Bordighera, in vista del nuovo ospedale. Per la nuova struttura la Asl 1 ha completato lo studio di fattibilità, ma il piano finanziario prevede un investimento statale importante: da sola la Regione non può farcela. Il patto per la salute tra Regione e Governo prevedeva 6 miliardi di investimenti in tre anni in Liguria, poi Tremonti ha frenato. Non subito, ma gli investimenti in edilizia sanitaria si faranno".

Insoddisfatto Saso: "Si mantiene uno stato di incertezza per convenienza: non si dice che l’ospedale di Bordighera chiuderà e che la nuova struttura di Taggia non si farà. È stata chiesta una lista di immobili da cartolarizzare a Imperia, mi auguro che i proventi non vengano utilizzati per ripianare i deficit delle altre Asl".

Stefano Michero