Festival di Sanremo - 16 febbraio 2011, 18:21

Festival di Sanremo 2011: Vecchioni, un 'signore' della musica in mezzo a noi

E' stato un fiume in piena Roberto Vecchioni, applauditissimo questo pomeriggio al Palafiori. Il 'professore' ha tenuto l'attenzione della sala Radio e Tv Private, come pochi altri grandi artisti, anche delle passate edizioni, hanno saputo fare. La sua partecipazione al 61° Festival di Sanremo si deve all'amicizia di lunga data con il presentatore Gianni Morandi. Il brano 'Chiamami ancora amore', nella rosa dei possibili vincitori, è fortemente impegnato, com'è nel suo stile.

"La canzone è nata una notte, a Roma. Non riuscivo ad addormentarmi e mi sono ricordato di quando ero bambino. Andavo in vacanza in Valle d'Aosta e c'erano dei prati verdi, con i ruscelli puliti. Che bella l'Italia! E ancora flash dell'università. Noi ragazzi non eravamo violenti, parlavamo fra noi e con le ragazze, volevamo cambiare le cose. E ho pensato che siamo una grande nazione.

Che bella che è la cultura, innamorarsi delle cose solo a guardarle: una bella donna, un quadro fino alla commozione. E poi abbiamo i grandi scrittori italiani. La cultura è vita e verità, non è astratta. Ci può essere più altezza di poesia in una piccola cosa, in una canzone.

Tutto questo e... improvvisamente buio, negli ultimi 20 anni. Cosa conta chiudersi nel proprio orto e mandare a quel paese gli extracomunitari? Questa non è cultura. Come dicevano gli antichi Greci, noi accettiamo chiunque venga dall'esterno, perchè ci porta lavoro e cultura. Il fondamento della democrazia non è la maggioranza, ma il consenso del dissenso.

La mia paura non era quella di non essere capito, bensì di essere frainteso. Certo che è un testo politico, tutto è politica, ma non è strumentale alla battaglia contro una certa parte politica, non voglio fare politica spicciola con le bandiere al vento. Come diceva Eduardo De Filippo, ha da passà a nuttata, perciò questa è una canzone per tutti.

Penso che i giovani siano sensibili alle tematiche del pezzo, ma sono 'stortati' verso valori deviati e non conoscono il senso delle cose, per via della situazione drammatica. L'importante non è avere i soldi, la macchina... è essere sempre in armonia con se stessi. Ma sono giovani, perciò hanno una marcia in più: il tempo. Gli stessi problemi ce li hanno quelli di 60 anni. E allora centimetro dopo centimetro riusciranno a riconquistare il terreno.

Non sto dicendo che bisogna amare, soltanto. Bisogna parlare d'amore. Quando parli d'amore, fai una magia, elimini l'odio e metti positività nella vita. Ho usato apposta nel brano delle sgrammaticature, perchè è Italiano parlato, quindi più vero e più bello.

Il poeta non è solo il professionista, ma chiunque abbia poesia dentro di sé, anche se la vita va più in fretta della poesia. Io faccio il meglio quando tocco il cuore della gente, ma l'ascoltatore deve metterci un po' di impegno".

Un'ultima domanda: ha dichiarato di essere venuto a Sanremo per vincere, è vero? "Non sono mica venuto qui per fare il coglione!"

 

Anna Castellana