Dura presa di posizione del vice Presidente del San Bartolomeo Calcio, Anna Taramasco, sulla situazione relativa all'assegnazione dei campi sportivi del comprensorio. Anna Taramasco ha aperto la sua lunga missiva con la storia degli ultimi anni del calcio del golfo dianese: "Sono una cittadina originaria di San Bartolomeo al Mare, nonché il vice Presidente del San Bartolomeo Calcio. La squadra milita nel campionato di III° cat. Savona-Imperia. Nell’annata calcistica 2007/2008 con la categoria Giovanissimi questa Società vinceva in campionato Provinciale. Ho deciso di scrivere questa lettera, per rendere pubblica una situazione che per me ha dell’incredibile, e alla quale nonostante le mie ripetute richieste nessuno in 4 anni ha mai saputo dare una risposta concreta, ma solo risposte del tipo 'E' così e basta!' Nel 1998 le tre Società calcistiche esistenti nel comprensorio del Dianese e cioè: Dianese, San Bartolomeo e Cervese, si sono fuse in un’unica Società chiamatasi poi Golfodianese con sede Legale in Diano Marina Loc. Prato Fiorito. I rispettivi Comuni di competenza hanno stipulato convenzioni al fine di programmare la gestione dei campi sportivi, e lo stanziamento di contributi da destinare a questa nuova coalizione".
"Per quanto riguarda il Comune di San Bartolomeo al Mare - prosegue Anna Taramasco - la convenzione prevedeva lo stanziamento di un contributo annuale di euro 11.100 per la promozione del settore giovanile e euro 14,200 per la manutenzione dell’impianto (Comunale) con relativo aumento ISTAT annuale, oltre al pagamento da parte della Amministrazione di acqua e lavori di manutenzione straordinaria. Oltre a ciò veniva previsto la gestione dell’impianto comunale a favore della nuova Golfodianese. La convenzione, all’art 7 riportava testualmente 'NESSUN DIRITTO DI USO ESCLUSIVO DEGLI IMPIANTI POTRA’ ESSERE VANTATO DALL’UNIONE SPORTIVA IN FORZA DEL PRESENTE CONTRATTO IN QUANTO L’ATTIVITA’ SPORTIVA O ALTRA ATTIVITA’, SARANNO REGOLAMENTATE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DALL’ENTE PROPRIETARIO ALL’INIZIO DI OGNI STAGIONE SPORTIVA'. Fin dall’anno successivo venivano ricreate nuove Società sportive (Valsteria), e successivamente negli anni la Dianese e San Bartolomeo, per cui gli intenti di fusione inizialmente poste in essere di fatto decadevano. Nel 2007 veniva rifondato il San Bartolomeo Calcio e, per i successivi 2 anni veniva richiesta insistentemente e inutilmente, sia alla Amministrazione Comunale che alla Golfodianese, la disponibilità del campo sportivo Comunale, senza avere risposte affermative, tanto che le partite venivano disputate o in Diano Marina (a oneroso pagamento) oppure a Pontedassio per gentile concessione della Pro Imperia".
"In quel periodo - racconta ancora - e per l’intera durata legislatura, sono stata consigliere comunale con delega allo sport e manifestazioni del comune di San Bartolomeo al Mare. Per quanto riguarda le manifestazioni ho messo a disposizione tutto il mio impegno, ottenendo grandissimi risultati visibili a chiunque, anche grazie alla collaborazione del San Bartolomeo Calcio (Beach Soccer, i comici di Zelig e Colorado, la P.F.M., etc etc etc…). Per quanto riguarda invece il settore sportivo, i miei intenti sono falliti, in quanto ogni qualvolta cercavo di proporre soluzioni nella controversia tra le Società, venivo prontamente bloccata nella mia azione, inducendomi a consegnare le deleghe allo sport al Sindaco in carica. Questo è stato il motivo per il quale non ho più proposto la mia candidatura nelle nuove elezioni. Nella campagna elettorale del 2009, l’amministrazione uscente faceva pubblicare un libretto dove veniva indicato quali fossero i lavori svolti. Nel 2010, scaduta la predetta convenzione con la Golfodianese, veniva pubblicato un bando di concorso per la gestione del campo sportivo Comunale. Venivano richiesti dei requisiti per l’assegnazione che guarda caso potevano avere una sola società del territorio (Golfodianese). La Golfodianese si aggiudicava l’appalto per la gestione del campo con il contributo annuale nei seguenti termini: 15.611,53 euro per la manutenzione del campo e 12.203,24 per la promozione del settore giovanile con relativo aumento annuale ISTAT. Nella presente e attuale convenzione al’art.7 veniva inserita la seguente dicitura 'I TERZI UTILIZZATORI DOVRANNO RISPETTARE QUANTO IN CONVENZIONE IN MERITO ALL’UTILIZZO DELL’IMPIANTO CON CONSEGUENTE RIMBORSO ALLA SOCIETA’ GOLFODIANESE' (che sia stato aggiunto a sfavore del San Bartolomeo calcio?). Dopo svariati incontri nel periodo pre elettorale, era stato concesso alla San Bartolomeo Calcio, di giocare le proprie partite casalinghe sul campo comunale, pagando la stessa un prezzo congruo alla situazione. Nonostante le rassicurazioni della Amministrazione, allo stato attuale la San Bartolomeo, si ritrova a far fronte ad una spesa di 120,00 euro a partita con conseguente e proibitivo esborso finanziario, tenuto conto che gli unici contributi comunali a favore sono di 900 euro annui , e quindi non sufficienti a coprire questa spesa".
"Una domanda sorge spontanea - termina il vice Presidente - come mai l’amministrazione di San Bartolomeo appoggia in questo modo una società di Diano Marina, tenuto conto che gli altri Comuni che a loro tempo avevano sottoscritto la fusione hanno rivisto tali finanziamenti a favore delle nuove Società?. Non sarebbe stato, più corretto (visto che si parla di soldi dei cittadini) che venisse ridotto il contributo di 27.814,77 euro a favore di una sola Società, in misura anche solo del 10% a favore dell’altra?? E la possibilità di giocare gratuitamente sul campo del proprio paese? Teniamo conto anche del fatto che nel San Bartolomeo, vi sono parecchi atleti che risiedono in loco e quindi, loro stessi contribuenti. Il risultato di tutta questa diatriba è uno solo: il San Bartolomeo troverà comunque una idonea sistemazione il altri comuni e ospiti di altre Società calcistiche, ma un fatto è certo… se tutto questo è fatto e ideato dalla amministrazione e dalla Golfodianese con lo scopo di distruggerci .. si rassegnino! L’unico rammarico rimane quello di non vedere più i mitici colori Gialloblu giocare sul campo del proprio paese e i giocatori, contribuenti costretti all’esilio. Una certezza! Non voterò mai più per un’amministrazione fatta di persone che predica le 'pari opportunità' e poi non le mette in pratica.. anzi! Ma un giorno scoprirò il perché di tutto questo!"