"Per prima cosa vorremmo tranquillizzare il Sindaco di Diano che il PD non ha ordito alcuna trama né gioisce affatto per la bocciatura dell'ampliamento del porticciolo, anzi se ne rammarica, e ancor più se ricorda che è andato perduto anche il miliardo di lire di risorse pubbliche speso per il progetto definitivo, che la giunta Basso ha preteso di redigere al posto della ditta vincitrice dell'appalto nel 2001. Questa, se fosse stato mantenuto l'iter previsto, avrebbe presentato il progetto caricandosene anche il relativo costo".
Lo scrivono Andrea Guglieri, Marco Ghirelli e Paolo Pezzi, del PD dianese, che proseguono: "Ora è inutile stracciarsi le vesti o cercare di sviare le proprie responsabilità. Pur se l'ampliamento risulta compromesso per l'iter burocratico tecnicamente difettoso, o per la difficoltà di finanziamento a causa di problemi di quadratura del bilancio, oltre a spendere un po' di attenzione sui pro e contro è bene valutare anche altre possibilità che si offrono. Per esempio, la piccola spiaggia libera di oltre 100 metri lineari esistente tra i due moli dinnanzi all'hotel Paradiso con l'ampliamento verrebbe distrutta, mentre potrebbe essere meglio valorizzata con poca spesa, ripascendola con la sabbia che ogni anno si estrae dall'attuale porticciolo (che nelle sue attuali dimensioni è pur sempre una realtà positiva). Dotando la nuova spiaggia di attrezzature e giochi per bambini, e opportunamente reclamizzata, potrebbe dare a Diano l'etichetta di “città dei bimbi”, con un ritorno di immagine ed economico di certo non inferiore a quello prodotto dal nuovo porto, specialmente se questo perpetuasse una certa tendenza ad essere ricettacolo di seconde case galleggianti. Infine, e non certo per consolarsi, tra gli aspetti negativi dell'ampliamento è bene includere sia l'impatto ambientale notevole rispetto all'entità del litorale di Diano, e sia la lievitazione del costo dei posti barca, per i quali è opportuno considerare che per la loro recente proliferazione (vedi Andora, S. Bartolomeo, e buon ultimo Imperia) c'è anche il rischio che la quantità in offerta superi la richiesta".
Diano M. 28.01.2011