"Siccome non abbiamo più spazio sui quotidiani per continuare a fomentare gli animi dei lettori, voglio dirti che sei riuscita di nuovo a creare nel Paese Guelfi e Ghibellini, come già dissi il giorno dell’insediamento".
Il Sindaco Marcello Lanza, risponde e rincara la dose in quello che ormai è diventato un botta e risposta tra il primo cittadino ed il gruppo dei 'dimissionari'. Gli ultimi 'congedi' dalle sedute del consiglio comunale di Triora hanno creato un vero e proprio clima di caos nel paese dell'alta valle Argentina. La tensione palpabile soprattutto in una comunità piccola e compatta come quella di Triora aveva portato i dimissionari a chiamare a gran voce l'intervento del Prefetto Francescopaolo Di Menna. Infatti da un lato questi ultimi consiglieri di minoranza ed alcuni rappresentanti della maggioranza si sono appellati al prefetto per far intervenire quanto prima un Commissario Prefettizio in quanto dopo le ultime dimissioni l'amministrazione Lanza non avrebbe più i numeri per proseguire. Da qui le accuse dei dimissionari sul modo di fare e su alcune decisioni intraprese dal sindaco, che da ultimo ha risposto all'ex vicesindaco Giovanna Ferraironi:
"la sig.ra maestra Giovanna Ferraironi, che, alla fine di questa missiva, capirà, forse, il giusto significato da attribuire al Suo comportamento. Interrogazione della scorsa Minoranza ( Consiglieri Lanza Marcello, Casale M.Virginia, Dimarcoberardino Gino, Lanza Loredana), in riferimento al Consiglio Comunale del 7 ottobre 2005, al punto “Cittadinanza onoraria a Ippolito Edmondo Ferrario”; nella discussione che è preceduta al voto sul punto sopra citato, l’allora Capogruppo di Minoranza ,sig.re Marcello Lanza, disse che Padre Francesco Ferraironi, per il suo spessore culturale, avrebbe sicuramente meritato 10 Cittadinanze onorarie!Il Capogruppo di Minoranza evidenziava la grave dimenticanza commessa dalle Amministrazioni precedenti che non avevano proposto, per Padre Ferraironi, alcuna onorificenza (es.: Sindaco donorario del Comune, una piazza intitolata, un edificio scolastico,…).
La Minoranza, all’epoca, è riuscita però a convincere la Maggioranza (di cui la sig.ra Ferraironi faceva parte) ad intitolare la Scuola Materna di Triora a Padre Ferraironi. Altre bufale: io non sono “irraggiungibile” al cellulare perché tutto il mondo delle mie conoscenze mi contatta regolarmente; “urlo?”, purtroppo, o forse no, ho questo tono di voce e me lo devo tenere (che scuse patetiche!).
“Le scatole piene” non ce l’hanno i cittadini della nostra Provincia, perché a Suo dire, gli portiamo a conoscenza dei fatti amministrativi del nostro Comune, ma, invece, le scatole le hanno piene quelli del posto, che sono stufi di tutte queste parole a vanvera.
Ricordo ancora alla sig.ra Ferraironi che nel giugno 2009 abbiamo vinto le elezioni; in questo frangente, la sig.ra Mirella Moraldo si è qualificata al decimo posto della nostra lista. E’ stata surrogata il 24 luglio 2009 e ha dato le dimissioni il 16 aprile 2010, per cui la sig.ra dimissionaria ha portato ben poco contributo, anzi ha segnato l’inizio di questa “epidemia” di irresponsabilità amministrativa e comportamentale ( ha cercato, assieme a componenti della lista di opposizione, di convincere a dare le dimissioni a Consiglieri del gruppo di Maggioranza).
Gli altri Consiglieri Comunali, sig. Alessio Saldo e sig. Paolo Micheluzzi, anche loro dimissionari, posso dire che il primo aveva pattuito con il Sindaco una disponibilità limitata alla sola partecipazione ai Consigli Comunali, mentre per il secondo, ex Guardia Forestale in pensione, “voluto fortemente” proprio dalla sig.ra Giovanna Ferraironi, abbiamo scoperto, dopo che il sig. Micheluzzi ha dato le dimissioni, che possiede delle professionalità inaspettate, quali, ad es., quella di “igienista”, perché ci ha dato, durante l’ultimo Consiglio Comunale, lezioni sul tempo che deve intercorrere tra l’assunzione di un caffè e quella successiva, forse era preoccupato per la salute del Sindaco; in questo delirio di parole sterili, anche Lui invoca l’arrivo del salvatore dell’Amministrazione comunale di Triora (il Commissario, già invocato dalla sig.ra Luana Bertol. Abbiamo perso, con le sue dimissioni, un grande valore aggiunto, pazienza! Abbiamo ancora scoperto che è un valido Ispettore finanziario”, in quanto è riuscito a sommare 2 scontrini e dire che era un rimborso non spettante al Sindaco: che acume!
Ritornando alle affermazioni della sig. Ferraironi, la “stanza del potere” (ovvero l’ufficio del Sindaco) non è mai stata chiusa a nessuno, anzi, per mantenere i toni bassi abbiamo dovuto trasferire l’Assessore M.Virginia Casale in un’altra postazione di lavoro, per carenza di uffici in cui espletare le pratiche amministrative di competenza, perché creava invidia di posizione all’ex vice Sindaco ed ai colleghi Consiglieri dimissionari.
Voglio ricordare alla sig. Ferraironi che la delega al personale la detiene il Sindaco e Lei non ha nulla da eccepire sull’organizzazione del lavoro del personale del Comune. Le dimissioni della sig. Ferraironi non mi hanno creato alcuna agitazione, ma voglio ricordarLe che la sera stessa della nostra vittoria elettorale è nata la prima incomprensione, quando Lei mi ha avvicinato per dirmi di non utilizzare la struttura del Bar “Vecchi Ricordi” perché era un “abuso edilizio”; ricordo ancora che la sig.Ferraironi faceva parte della Giunta precedente alla nostra, quando è stato autorizzata la suddetta struttura.
Ribadisco ancora che, durante il Consiglio comunale del nostro insediamento, Lei ha ringraziato gli elettori, dimenticandosi, guarda caso, di dire “grazie” alla Maggioranza che l’aveva inclusa nella sua lista, portandoLa alla vittoria, pur essendo stata esonerata dalle deleghe di Assessore nella scorsa Maggioranza dai suoi colleghi di Amministrazione, oggi divenuti suoi compagni della nuova futura lista elettorale.
Chiudo pensando, forse, di riuscire a dare un significato al tuo comportamento; ho fatto delle riflessioni, ma sicuramente non possiedo la tua genialità machiavellica per cui esprimermi nei tuoi confronti sarà difficile se non impossibile, ma ci provo con 3 aggettivi qualificativi: arrogante, infingarda, ambigua".