Politica - 20 gennaio 2011, 17:11

Decadimento concessione per il porto di Imperia: Indulgenza chiede un consiglio comunale d'urgenza

"La notizia del deposito della richiesta della decadenza della concessione in capo alla "Porto di Imperia" spa conferma l'infondatezza e l'ambiguità dei tentativi di minimizzazione e rassicurazione operati da più parti nelle scorse settimane, a partire dalla martellante campagna condivisa sulle pagine degli organi di informazione dalla società partecipata e dal Gruppo Acquamare".

Lo ha scritto Pasquale Indulgenza capogruppo del Partito di Rifondazione Comunista in merito alla ben nota vicenda della notifica di decadimento della concessione demaniale e marittima per la Porto di Imperia Spa. "Chiediamo pubblicamente che si abbia l'accortezza e il senso di responsabilità di convocare in via d'urgenza il Consiglio Comunale, data la straordinaria rilevanza di quanto sta accadendo, e ricordo che è tuttora pendente la mia mozione, presentata nello scorso novembre, per esprimersi in merito alla situazione dei vertici della società coinvolti nelle inchieste giudiziarie aperte, la cui discussione è stata finora impedita dal voto contrario di PdL e LEGA in Conferenza Capigruppo. - dice Indulgenza - In questo momento, fatte salve le prerogative degli Organi e degli Uffici che hanno competenza negli specifici procedimenti e nell'attuazione delle verifiche e dei controlli attesi, la Città di Imperia ha diritto di riconoscersi in una discussione pubblica di carattere istituzionale che solo il Consiglio Comunale è deputato a svolgere.

Riteniamo molto negativo quanto dichiarato in un comunicato ufficiale dal Sindaco Strescino a proposito dell'operato del dirigente del Settore Porti, cui è attribuita la responsabilità  di aver 'adottato in solitaria il provvedimento di decadenza della concessione e di averlo fatto prematuramente e con troppa fretta'. Si tratta di rilievi che 'fanno a cazzotti' non solo con la correttezza procedurale dell'iter seguito, ai sensi di legge, e con la consistenza e la permanenza degli elementi che hanno determinato non esclusivamente tale procedimento amministrativo, ma ben quattro inchieste giudiziarie aperte, avvisi di garanzia per associazione a delinquere, contestazioni rilevantissime da parte dell'Organismo di controllo, ma anche, e soprattutto, con la sempre sbandierata considerazione della indiscutibilità dell'autonomia dei dirigenti.

Le parole che leggiamo risultano per noi davvero inquietanti, chiamando in causa princìpi che non possono non riguardare il ruolo e le funzioni dell'intero corpo dirigenziale in servizio presso il Comune di Imperia. - conclude Indulgenza - Anche per questo, chiediamo che il Sindaco venga subito in Consiglio a riferire e della vicenda in argomento e di quanto ritenuto dell'operato del Settore comunale competente".

Stefano Michero