Triora noto paese dell'alta valle Argentina si trova ormai da diversi giorni a convivere in un clima politico a dir poco teso. La crisi dell'attuale amministrazione comunale condotta da Marcello Lanza ha subito un ulteriore colpo nei giorni scorsi quando si sono dimessi tutti i consiglieri di minoranza ma insieme a loro anche il vicesindaco ed un consigliere di maggioranza poi unitosi al gruppo misto.
In questo contesto travagliato tra le accuse si erge la voce di Luana Bertol ex assessore nella precedente amministrazione ed oggi ex consigliere viste le sue recenti dimissioni. L'occasione è quella di poter controbattere all'assessore Maria Virginia Casale che, a sua volta, era intervenuta in risposta alle precedenti accuse partite dalla consigliere di minoranza.
"Nel ringraziare la Signora Casale rag. Maria Virginia, assessore al turismo, alla viabilità e sicurezza, all’ambiente, al bilancio ed ai tributi, al marketing territoriale, agli affari generali….. varie ed eventuali per il tempo dedicatomi e non volendo disturbarla oltremodo, in quanto oberata da così tanto impegno e lavoro, ricordo che un’Amministrazione perde la fiducia quando, in maggioranza non si hanno più i numeri (e le credenziali) per continuare il mandato: a Triora si tenta di andare avanti con 5 consiglieri oltre al Sindaco. - spiega Luana Bertol - Ricordo a chi legge che effettivamente sono "solo" sei gli Assessori e i consiglieri dimissionari della lista dell’attuale Sindaco Lanza: Moraldo Mirella, Saldo Alessio, Micheluzzi, Paolo, Gramegna Flavio (Assessore), Ferraironi Giovanna (Vice Sindaco), Alberti Giampiero (Assessore). C’è da andarne fieri… Al contrario di quanto sostiene, abbiamo avuto modo spesso di poter parlare delle allora mie dimissioni e Lei è perfettamente a conoscenza delle motivazioni del mio gesto. Si ricordi sempre che Lei è stata eletta con otto voti (presumibilmente tutti di famiglia); continui a portare avanti con questi otto voti ed i suoi titoli il suo operato, io continuerò il mio da privato cittadino che crede nelle istituzioni e per il resto lasciamo la parola alla prossima tornata elettorale".