"La fascia di territorio individuata in località Braie nel comune di Camporosso per il raddoppio è utilizzata per la maggior parte della sua estensione per la coltivazione specializzata in serra di prodotti floricoli e in terreni pronti ad ospitare strutture adibite alla produzione floricola (serre, impianti termici e d'irrigazione e coltivazioni) che sono il motore trainante dell'economia comunale". Inizia con questa premessa la letterà inviata dall'ANGA di Imperia sul previsto raddoppio del ponte sul Nervia, nel territorio di Camporosso. Infatti l'organo che tutela i giovani agricoltori della provincia ha mostrato qualche preoccupazione in merito all'opera per via degli spazi che rischiano di venir sacrificati "E' interesse di tutti, Comune, Provincia e Regione che in questa zona si continui l'attività agricola, aiutandola in tutti i modi e non certo soffocandola sottraendo spazi vitali agli agricoltori presenti sul territorio comunale".
Poi Marco Damele presidente regionale dell'Anga ha precisato: "Si evince, sulla base degli indirizzi e obiettivi del progetto in discussione che un ridimensionamento delle superfici coltivate per la realizzazione del raddoppio , rischierebbe di soffocare i produttori interessati, spina dorsale della microeconomia della zona; non dimentichiamoci che stiamo parlando di realta' floricole in territoro dedito a Floricoltura specializzata. (una delle ultime zone rimaste ancora dedite alla coltivazione e dove i capannoni industriali e i centri commerciali non hanno avuto ancora fortunatamente spazio). Le coltivazioni in oggetto sono l'evoluzione di anni di ricerche e sacrifici in campo floricolo allo scopo di ottenere un prodotto sempre piu' competitivo sul mercato odierno mirando alla ricerca della qualità e non della quantita' anche per via della conformazione orografica della zona.
Proprio per questo motivo la superfice aziendale assume una fondamentale importanza. L' ANGA Imperia chiede solamente una riflessione su quanto attualmente in discussione per il raddoppio sul Nervia, sperando sia ancora modificabile, occorrendo da parte nostra incentivare la produzione floricola con tutti i mezzi possibili".