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Al Direttore | 30 dicembre 2010, 08:59

Imperia: lettore ricorda com'era la città e fa un paragone con quanto avviene oggi

Un lettore scrive per ricordare Imperia negli anni 80, paragonando quella situazione di economia fiorente ad oggi

Imperia: lettore ricorda com'era la città e fa un paragone con quanto avviene oggi

"Imperia la città dei premi Nobel degli Scrittori, Pittori, dei Patrioti, dei Marinai, Alpini, Politici di importanza Nazionale, fatta di persone sempre attive dalle grandi capacità. Peccato che negli ultimi 30 anni il sistema industriale di Imperia sia stato smantellato dalle pessime politiche industriali, artigianali, commerciali, azzerrando il sistema produttivo e reditizzio per la città. Molti non ricordano che Imperia era la Capitale dell'olio, dove si stabiliva il prezzo per tutto il mondo, era un settore che dava lavoro con tutte le sue aziende a circa 5mila operatori oltre l'indotto, vi erano due porti commerciali con movimentazione dell'olio, legname, farina, cemento, ecc. i quali impiegavano oltre 500 posti con l'indotto. La LombImperia coi suoi 150 dipendenti e 300 di indotto, l'Agnesi che nei tempi d'oro aveva oltre 500 dipendenti, aggiungendo l'indotto che era notevole. Esisteva l'Italcementi, esisteva, esisteva, ed oggi? Un porto dove veniva dichiarato che avrebbe dato lavoro a 3mila persone, con un progetto iniziale bellissimo, subito trasformato. Un'opera difesa con le unghie e i denti. Il lavoro è ciò con cui si produce ricchezza, annientandolo come è stato fatto per forza di cose porta a tali risultati deludenti e alla stretta delle casse comunali. Oggi ad Imperia le sue più grandi aziende sono legate ai servizi per il cittadino, quindi fonte di spesa passiva, le aziende industriali ed artigianali sono poche, poi vi sono le piccole aziende, ma non certo i volumi di lavoro utile svilupati fino agli anni 80. Chiudo con un Augurio che il 2011 porti sagezza a chi governa ed incentivi chi ha voglia di crescere nei vari settoricommerciali, artigianali, industriali, pensando che la vita è fatta di concretezze e non di enormi barche da 30/50 mt che se le godono i proprietari, anzi se arrivasse una paseggeri che scarica a terra 1.000 paseggeri, forse i commercianti ne sentirebbero i benefici, che si parta da punti solidi per lo sviluppo positivo di una città, priva di strade, posteggi e mal tenuta".

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