Al Direttore - 30 dicembre 2010, 13:31

Ventimiglia: luminarie in città, la replica del sindaco Scullino a Mario e ad Andrea

"Ho letto con attenzione le lettere di risposta del Sig. Mario e del Sig. Andrea De Benedictis, ed è doverosa, da parte mia, una risposta". Ad intervenire in risposta ai due lettori è il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino.

"Tanto per cominciare, non ho mai smentito il problema delle luminarie, e non mi sono attribuito meriti che non mi spettano. Ho semplicemente rilevato che, compatibilmente con le risorse del bilancio comunale, siamo riusciti ad estendere la rete delle luminarie natalizie in altre zone della città, e che per quanto riguarda la zona di Via Tenda, fino al cimitero, si deve riconoscere il pieno merito dell’omonimo Comitato di quartiere, che con il presidente Sig. Maggi ha contribuito ad acquistare, autotassandosi, proprie luminarie, e fornendo così un importante supporto alla pubblica amministrazione locale.
Devo rilevare comunque che pure il Comitato di quartiere di Roverino, coordinato dal presidente Sig. Surace, sta svolgendo iniziative meritorie, comprese alcune opere importanti, finora mai svolte.

Ribadisco che la vastità del territorio cittadino, che non comprende solo Roverino e Via Tenda, ma anche il centro storico medievale, il centro ottocentesco, tutta la parte moderna che da Largo Torino si sviluppa fino a Nervia, 18 località e 17 frazioni, non ci permette di illuminare tutte le vie della città. Oltretutto, se si eccettua il lodevole caso del Comitato di quartiere di Via Tenda, non esistono purtroppo a Ventimiglia casi di compartecipazione e cofinanziamento esterno: di conseguenza la quasi totalità della spesa delle luminarie natalizie è a carico del bilancio comunale. Per questo occorre fare delle scelte: dolorose, ma necessarie. E magari l’individuazione di questa o quella via potrebbe apparire agli occhi di qualcuno (come dice il Sig. Mario) come uno “spreco”, ma per altri trova una sua giustificazione, ad esempio legata a questo o quel fattore (flussi turistici, maggiore veicolazione stradale, vicinanza ad uffici pubblici, ecc.). Ecco perché la carenza di questa o di quella zona è quanto mai comprensibile. Si dovrebbe fare di più e meglio, questo è vero. Ma dobbiamo fare i conti con le disponibilità di bilancio. E con eventuali supporti e sostegni delle realtà associative locali. Da Via Tenda è giunto un segnale significativo. Sarebbe bello se questo esempio fosse imitato, per le prossime festività, da altre associazioni e Comitati. Ecco perché, pur comprendendo le perplessità dei Sigg. Mario e Andrea, debbo rilevare con amarezza il loro approccio di preclusione nei confronti della mia risposta.

Piuttosto mi preoccupa, e molto, il fatto che il Sig. Andrea dica invece di essere 'sbigottito' per la mia risposta: ho solo cercato di dare una risposta rapida a quella che è stata rilevata, tra le email che ogni giorno leggo su Sanremonews (che leggo regolarmente, e che cerco di tenere presenti, anche con verifiche e interventi diretti degli uffici comunali), come una necessità sentita e condivisa dagli abitanti. Sinceramente, caro signor Andrea, non capisco proprio il suo sbigottimento. Noi cerchiamo solo di amministrare nell’esclusivo interesse della collettività, ci impegniamo ogni giorno, e crediamo di metterci il massimo del nostro impegno per dare risposte concrete alle esigenze della comunità. Mi spiace rilevare, ahimé, la sua mancanza di comprensione e soprattutto di ascolto nei nostri confronti, spero in futuro di fare meglio e di ricevere (magari) degli apprezzamenti.

Colgo l’occasione per ringraziare Sanremonews e il suo direttore Carlo Alessi per l’ospitalità che, come sempre, ci riserva, e per porgere a tutti gli affezionati lettori i più sinceri auguri di un buon anno 2011, che sia portatore di risultati positivi e concreti per la nostra città e per il nostro Ponente".

A. Gu.