Al Direttore - 30 dicembre 2010, 07:41

Ventimiglia: animali sul Roya, nuovo intervento di Luigi De Chicchis "Facciamo presto!"

Un nostro lettore, Luigi De Chicchis, è nuovamente intervenuto sul caso degli animali sul Roya:

"Comprendo perfettamente che il Sig. Calvi possa prendere le difese della forestale o chi per essa... comprendo anche che  affermi che vi siano delle procedure da seguire e da rispettare... ma deve tenere in considerazione il fatto che quando un minore (per portare un esempio), risulta essere soggetto a maltrattamenti in ambito familiare, i provvedimenti vengano presi immediatamente poichè non avrebbe senso permettere il proseguire di una simile situazione. Ovviamente mi verrà risposto che sono due cose ben diverse e mi troverei costretto a contraddire questo principio, dal momento che il reato configurato nella violenza a minori non è da meno di quello della violenza ad animali o di violazione delle norme di sicurezza per la circolazione stradale o di ordine pubblico e sicurezza per i cittadini! Ora abbiamo pubblicamente appreso atto del fatto che il Sig. Sindaco Scullino, ha preso posizione dalla data del 10 dicembre 2010, quando di questa storia e delle relative segnalazioni agli organi  competenti, se ne parla da diversi mesi, tuttavia, pare che vi sia da attendere che il Giudice emetta questo provvedimento! A tale punto ci sorge spontanea una domanda: 'ma se la circostanza avesse visto un minore soggetto a violenze in ambito familiare, ripetutamente segnalato da diversi cittadini e da più organi competenti, dovremmo attendere mesi e mesi, perchè questo Giudice emetta un provvedimento per interrompere questa situazione? E il minore in questo lasso di tempo, non potrebbe finire come quel famoso bimbo a cui è stata tolta la vita da dei genitori mentalmente squilibrati? Qualcuno ritiene o vorrebbe insinuare forse... che se uno di quegli animali segnalati, attraversasse la statale 20 mentre sopraggiunge una moto o una vettura con una famiglia a bordo, non possa causarne la morte? Non vi sono ragioni di sicurezza analoghe per l'incolumità degli animali stessi, per cui procedere con l'opportuna immediatezza?' Carissimo Sig. Calvi, tutti comprendiamo il senso della burocrazia infinita costituente lo stile italiano, ma vi sono circostanze in cui non risulta sufficiente dire: 'non potevamo fare di più... il possibile era stato fatto... le ordinanze erano emesse... e dovevamo attendere il GIudice!' Questa scusa potrebbe andare bene in un ambito legale o nell'aula di un tribunale, ma non per la coscienza umana di un uomo e sono sicuro che comprenderà il senso delle mie parole! Che il Sindaco ora solleciti il Giudice, poichè anche il giudice deve saper scindere le priorità in ambito giudiziario e se prevale una denuncia per furto, o un procedimento per violazione di domicilio o qualsivoglia altro tipo di reato che non comporti una situazione di pericolo... allora si bussi alla porta di un altro giudice, capace di scindere il 'pericolo imminente' dal "fatto accaduto e solo da sanzionare".

Carlo Alessi